Serie A, i responsabili sanitari di Lazio e Napoli spiegano come funzionano i test sul Coronavirus

Alcune squadre di Serie A tornano ad allenarsi. Non prima, però, di aver effettuato test medici e tamponi: Lazio e Napoli spiegano come funzionano

Piano piano i calciatori tornano ad allenarsi. Per ora si va avanti solo in forma individuale, ma sono attese novità nelle prossime settimane. Vedremo se sarà confermata la data del 18 maggio per gli allenamenti in gruppo. Prima di riprendere, però, ci sono alcuni test da effettuare. Tra tutti i famosi tamponi. Una delle squadre che è tornata da poco ad aprire i cancelli del proprio centro sportivo è la Lazio. Ma come funzionano questi controlli ai quali sono sottoposti i calciatori? Ai microfoni di ‘Radio Punto Nuovo’, il direttore sanitario del club biancoceleste, Ivo Pulcini, ha svelato: “Non posso scendere nei dettagli perché non sono autorizzato, ma in senso generale le notizie scientifiche partono da un presupposto. Il Coronavirus è manipolato dall’uomo ed ha avuto un altissimo grado di contagio, ma il 90% delle persone guarisce naturalmente. Appena c’è stato l’allarme siamo stati i primi a mandare i giocatori a casa e tutelare la loro salute, l’ho fatto senza neppure rispettare l’etica del galateo senza avvertire i padroni di casa. L’ho fatto perché ci tenevo alla tutela dei giocatori ed i ragazzi l’hanno apprezzato. La mia decisione è stata accompagnata da un decalogo di prevenzione per rafforzare le difese immunitarie ed isolandoli, obbligandogli Vitamina C e Vitamina D ed un’aspirina la sera. I ragazzi sono stati eccellenti, hanno seguito alla lettera le disposizioni di legge e staff tecnico, non sono andati neppure dal benzinaio. Se ho la fortuna di avere un presidente che sanifica l’ambiente, nessuno dei suoi giocatori è malato”.

Pulcini è poi passato al tema della sanificazione del centro sportivo e ha spiegato alcuni dettagli tecnici dei controlli: Formello non è più un centro sportivo, ma una camera operatoria. Cosa devo fare di più? Gli faccio togliere anche le mascherine che gli crea danni, hanno un vastissimo territorio con 50 posti letti indipendenti, 3 palestre, 3 studi medici e 19 spogliatoi. Sono più tutelati a Formello che a casa propria o in una clinica. Certo o partiamo tutti insieme o non si parte, alla Lazio abbiamo 4 ingressi indipendenti se c’è uno positivo viene isolato e non entra in contatto con nessuno. Potremo abbracciarci, fare tutto, perché sono soggetti tutti sani. Ai nostri ragazzi facciamo il test sierologico ogni 4 giorni, cambiando tipologia di test per evitare falsi negativi o falsi positivi. Rispetto gli esperti, i virologi con cui sono costantemente in contatto, ma una soluzione di questo tipo crea soltanto problemi: man mano che andiamo avanti col caldo, le goccioline già invisibili, si dissolvono e non arrivano a 1 metro, ma a pochi centimetri. In allenamento è meno pericoloso che in campo, non so Ricciardi che esperienze ha come medico sportivo, sarebbe il caso che stessero ad ascoltare anche noi. Metodo tedesco? Mi piace, conosco bene la mentalità. Fanno delle cose sensate, isolano l’atleta che trovano positivo e basta. E’ chiaro che ci saranno controlli per gli altri”.

Sullo stesso tema si è espresso anche Vincenzo Mirone, Professore Ordinario di Urologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II, responsabile scientifico della consulta medica della Ssc Napoli e responsabile degli screening attraverso tamponi Covid-19 per lo staff ed i giocatori azzurri che, intervenuto sempre a ‘Radio Punto Nuovo’, ha detto: “Rispettando il protocollo, non proprio semplice, della Figc abbiamo messo in atto, con Raffaele Canonico, tutto l’iter di procedimento. Questi sono tamponi nasofaringei, abbastanza fastidiosi, perché si tratta di entrare dalla bocca e dal naso con dei tamponi sgradevoli, andando in profondità su mucose orali e nasali e ci danno un’affidabilità altissima. Abbiamo diviso i calciatori in tre fasce d’abitazione, a parte Karnezis con cui abbiamo avuto un problema tecnico, ma possiamo certamente smentire che è positivo. Se calciatori e staff risulteranno negativi, il Napoli sabato potrà riprendere gli allenamenti. Poi starà al Governo, a Spadafora, al CTS decidere sulla ripresa. Sento aria di ripresa del calcio, questo è quanto arriva a me anche parlando con De Laurentiis, ed è sicuramente una cosa positiva”.

Il Napoli ha fatto i controlli ma non ha ancora ripreso gli allenamenti, anche se i calciatori fremono: “Fare i tamponi a De Laurentiis? C’è bisogno di 20 persone che lo tengano fermo. Avverto una passione, una voglia di riprendere a giocare da parte dei ragazzi, lasciamo stare multe, contenziosi. Mertens? Molto simpatico, ha il mare di fronte e si allena sul terrazzo. Domani dovremmo avere notizie sul secondo tampone di oggi e ci fermiamo qui. Il protocollo prevede che se ne faranno uno a settimana durante gli allenamenti, ma non dobbiamo far girare i nostri giovani nelle case, saranno due specializzandi ad andare a Castel Volturno perché teoricamente non si potranno più muovere da lì. Saranno previsti tamponi anche per tutti i dipendenti. Teoricamente abbiamo 26 giocatori del Napoli controllati e circa 30 dipendenti, quindi avremo un nocciolo di 56 persone che una volta che risulteranno negativi, si sposteranno nella bolla di Castel Volturno dove continueremo a fare controlli una volta a settimana”.

Poi alcuni dettagli: Un asintomatico positivo deve andare in quarantena, nel caso dei calciatori si parla di 21 giorni, non 14. Purtroppo scientificamente questa negatività dà un lasso di tempo di sicurezza, ma non è permanente, ecco perché facciamo tamponi ogni settimana. E’ evidente che giocheranno solo giocatori negativi, quindi i controlli settimanali diventeranno ancora più importanti, nel caso di ripresa di campionato, di quelli che facciamo adesso. Test sierologici? L’idea è farli partire da settimana prossima. Ti dà notizie sull’IgA ed IgM anticorpi che sviluppiamo su tutte le infezioni che ti dà o la dimostrazione di aver avuto l’infezione ed aver sviluppato gli anticorpi oppure averla in essere. Il Napoli sabato riprenderà gli allenamenti chiudendosi in bolla a Castel Volturno“.

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