Quasi una sentenza. Che fa tremare. Non tanto per le parole in sé, che non hanno nulla di certo, quanto perché sembra di rivivere un film già visto, ma con bel altre (almeno per ora) proporzioni. E per fortuna, aggiungeremmo. Il professor Gianni Nanni, rappresentante dei medici di Serie A nella commissione medica FIGC, è il primo a parlare di rischio ripartenza Serie A.
“I calciatori contagiati? Siamo preoccupati, è inutile nasconderlo. Se i casi dovessero essere aumentare ulteriormente ed essere rilevanti in alcune squadre al punto da rimandare il ritiro o la preparazione, lo slittamento dell’inizio del campionato diventerebbe un’ipotesi molto concreta – ha detto a Radio Kiss Kiss Napoli – Ovviamente, ci auguriamo tutti che questo non avvenga. Per questo raccomandiamo ai calciatori, in questi ultimi giorni di vacanza, di tenere comportamenti responsabili. Mi rendo contro che non si può vietare ai giovani calciatori di fare le loro vacanze. Ci auguriamo però che siano prudenti e che rispettino tutte le indicazioni di cautela e prevenzione per evitare di contrarre il Covid-19″.
Un film già visto, dicevamo all’inizio. E il solo pensiero di dover rivivere quella assurda “barzelletta” di marzo fa venire i brividi. Tra ministri dello sport che inviano sms con i calciatori pronti ad entrare in campo a dirigenti che si inventano soluzioni cervellotiche solo per far quadrare i propri interessi. Un rinvio del campionato creerebbe non pochi problemi, anche in virtù degli europei di giugno già rinviati questa estate. Nuovi impedimenti – ad oggi, ma anche in proiezioni futura – non hanno senso. Chi è contagiato lo è solo perché tornato dalle vacanze, mentre ha dimostrato di rispettare le regole durante la settimana degli allenamenti. Chi è contagiato è stato tracciato e isolato, è asintomatico e non crea alcun problema. E’ una situazione del tutto sotto controllo. Ma in Italia siamo bravi ad iniziare i processi in anticipo e a fare previsioni catastrofiche. D’altronde, avevo già detto la stessa cosa ieri per gli stadi riaperti al pubblico…
