E’ una serie A sempre più spettacolare con 5 squadre che lottano per lo scudetto: la 12ª giornata ha confermato alcuni punti fermi già appurati nel corso della prima parte di questa stagione, e cioè un Super Napoli che anche a Verona contro il Chievo s’è confermato la squadra da battere per il tricolore nonostante il pareggio (un risultato assolutamente bugiardo rispetto a quanto s’è visto in campo), una Juve che stenta e rischia la figuraccia vincendo a fatica persino con il Benevento, l’Inter costretta al terzo pareggio dopo quelli con Napoli e Bologna, ma stavolta il primo a San Siro da un Torino che ha sfiorato il blitz, e una Roma pazzesca nonostante le fatiche (vittoriose) di Champions, andare a dare spettacolo e vincere 2-4 sul difficile campo della Fiorentina. La Lazio non ha potuto giocare per il nubifragio che ha colpito Roma e rimane con una partita in meno, proprio come i cugini giallorossi: ecco perché adesso il Derby del 18 Novembre (la prima partita della 13ª giornata di serie A dopo la sosta per l’Italia) è una sfida scudetto.
Roma e Lazio sono le squadre più in forma del momento. Stanno facendo benissimo in Italia e in Europa, dominando i loro gironi in Champions League ed Europa League nonostante la qualità degli avversari, di altissimo livello soprattutto nel caso della Roma. In campionato hanno entrambe una partita in meno, che significa potenzialmente secondo posto con 31 punti per la Lazio (a -1 dal Napoli) e terzo posto con 30 punti per la Roma (a -2 dal Napoli). E dopo il derby, la prossima giornata prevede anche Napoli-Milan, Sampdoria-Juventus e Inter-Atalanta. Si affronteranno le migliori 8 squadre del torneo e potrebbe arrivare un primo scossone ad una classifica che oggi è cortissima, con il Napoli primo con 32 punti, la Juve seconda a 31, l’Inter terza a 30 e poi appunto Lazio e Roma a seguire con 28 e 27 punti ma una partita da recuperare per una graduatoria incredibile, in cui possiamo immaginare le prime 5 nel giro di appena tre punti.

Il Napoli anche oggi sul campo del Chievo Verona ha dimostrato di essere la squadra migliore del calcio italiano (e non solo) in questo momento storico, nonostante i gravi infortuni che costringono Sarri a rinunciare ad alcuni dei suoi big. Oggi su un campo ostico come quello del Chievo, appunto, il Napoli ha fatto la sua solita bella partita, dominando l’avversario dall’inizio alla fine con il solito gioco fatto di ritmo e palla a terra. I numeri del match parlano chiaro: possesso palla 65% Napoli e 35% Chievo, tiri complessivi verso la porta avversaria 10 Napoli e 3 Chievo, tiri in porta 5 Napoli e appena uno il Chievo, calci d’angolo 11 Napoli e 2 Chievo. Un grande Sorrentino ha costretto il Chievo al primo pareggio stagionale fuori casa in serie A, e la classifica in vetta è diventata molto più corta ma i partenopei hanno dimostrato per l’ennesima volta di essere la squadra da battere. Roma e Lazio permettendo: sono le due capitoline a potersi inserire pericolosamente nella lotta per il titolo, a sorpresa rispetto ai pronostici per la vigilia. E lo stanno facendo nel modo migliore possibile: all’insegna del bel gioco, del calcio che premia il lavoro e lo spirito di sacrificio, con squadre costruite con grande raziocinio e soprattutto con una guida tecnica che riesce a valorizzare al meglio i calciatori a disposizione. Stiamo parlando di budget ben diversi e inferiori rispetto a quelli di Juve, Milan e Inter: ed è proprio questo il bello della Serie A, vedere al vertice squadre rivelazione allenate da brillanti menti italiane (Sarri al Napoli, Di Francesco alla Roma e Inzaghi alla Lazio) e con società che da diversi anni hanno intrapreso un ben preciso progetto tecnico, andare a raccogliere i risultati meritati.