Serie A, spunta il caso dei recuperi inesistenti: può pesare sulla lotta scudetto

Atteggiamento particolare degli arbitri per i minuti di recupero di alcune partite di Serie A ma la differenza reti può decidere la lotta al titolo tra Juve e Napoli

Juve e Napoli occupano le prime due posizioni della classifica di Serie A e lottano per lo scudetto. Le due squadre sono pari negli scontri diretti e la corsa tra bianconeri e partenopei potrebbe essere decisa dalla differenza reti, in caso di arrivo a pari punti. Ogni minuto o gol, fatto o subito, può essere determinante per il titolo di campioni d’Italia. Come analizzato da Libero, però, un atteggiamento particolare degli arbitri di Serie A potrebbe condizionare la lotta allo scudetto. I fischietti del massimo campionato italiano, infatti, scelgono di chiudere in anticipo gli incontri già decisi, quelli con il risultato già consolidato. Una squadra, ad esempio, vince 4-0 e il direttore di gara decide di assegnare un paio di minuti di recupero, per formalità, concludendo la gara in anticipo. Questo comportamento, però, può compromettere la corsa al titolo di Juve e Napoli perché ogni minuto, cartellino giallo o rosso, gol fatto o incassato, può essere decisivo per vincere lo scudetto. Vista la parità negli scontri diretti e l’importanza della differenza reti.

LaPresse - Fabio Ferrari
LaPresse – Fabio Ferrari

E’ successo a Napoli-Lazio 5-0 e Udinese-Juventus 0-4, con Damato e Rocchi che hanno concesso appena due minuti di extra time, ma anche in altre partite: ad esempio Napoli-Empoli 5-1 e Chievo-Juventus 0-4. La differenza reti poteva essere diversa con la concessione di qualche minuto in più in queste partite, chiuse in anticipo per il largo vantaggio dei campani e dei bianconeri. Per una corsa al titolo più corretta (anche per la corsa alla salvezza e all’Europa) sarebbe più giusto recuperare dopo i novanta minuti il reale tempo perso fino al novantesimo.