Si è ormai conclusa la 18^ giornata di serie A, penultima del girone d’andata e prima dell’anno.
Andiamo ad analizzare quali calciatori si sono distinti in positivo e quali in negativo:
Luca Toni – Assolutamente il migliore della giornata. Con i suoi gol sta trascinando il Verona verso un clamoroso posto in Europa League a distanza di 12 anni dall’ultima apparizione gialloblu in serie A. Ieri ha sconfitto l’Udinese con due perle e sogna addirittura il Mondiale a 37 anni. Immortale.
Dries Mertens – La fantasia al potere. Con i suoi colpi infiamma un San Paolo privo di certe emozioni dai tempi di Lavezzi. Continuando così si guadagnerà un posto in pianta stabile nello scacchiere di Benitez.
Francesco Lodi – È tornato a casa e si è subito ripreso il suo Catania, trascinandolo verso una vittoria che mancava da troppo tempo. Come nel 2011, può risollevare le sorti degli etnei da gennaio.
Kakà – Fa 100 e 101 con la maglia del Milan. Lo davano per finito in estate ed invece sta dimostrando di essere ancora il trascinatore di sempre. Intramontabile.
Miroslav Klose – È il solito: per tutta la partita è un fantasma, al momento giusto colpisce l’Inter e trafigge alla sua maniera. Rapace.
Danilo – Toni lo manda al manicomio e lui non ci capisce nulla. Prova da dimenticare.
Francesco Totti – Dovrebbe essere un propulsore, invece rallenta la Roma in maniera incredibile. Sabato sera è stato il punto debole giallorosso.
Mauricio Pinilla – Ha sulla coscienza il pareggio del Cagliari che avrebbe potuto vincere sul difficile campo del Chievo con il suo rigore, gettato alle stelle.
Andrea Ranocchia – Continua a deludere inesorabilmente. Sta dimostrando di non essere un giocatore da Inter. Sul gol ha qualche colpa, ma in generale interpreta male tutto il match.
Alessio Cerci – Ventura lo leva a fine primo tempo per scelta tecnica. Quando lui non gira il Toro fa fatica.

