Serie A: Top e Flop 21^ giornata

amauri– TOP

Alberto Aquilani: la prima tripletta della carriera porta alla Fiorentina un punto, contro il Genoa. E dire che i goal avrebbero potuto essere addirittura quattro, se solo non gliene fosse stato annullato uno, la cui regolarità pare tuttora dubbia. Un valore aggiunto è stato ieri l’ex romanista, come più speso dovrebbe essere. Se solo fosse più continuo e meno propenso agli infortuni…

Giampaolo Pazzini: Negli ultimi anni la fortuna non gli è certo andata incontro. Eppure ieri, rientrato dopo l’ennesimo infortunio, il ‘Pazzo’ ha messo a segno il goal della vittoria del Milan, a quel punto insperata. Una zampata da centravanti vero, quale Pazzini effettivamente è. Di lui, Seedorf, avrà sicuramente bisogno nel corso della stagione. Al punto che ci permettiamo di supporre che lo schieramento con una sola punta potrebbe presto esser messo in cantina. E chissà che non vedremo Giampaolo anche ai Mondiali…

Fernando Llorente: Su di lui, nelle prime settimane di questa stagione, si è detto e scritto di tutto: è un bidone, è inadatto al calcio italiano, Conte non lo vuole, e via sproloquiando. E poi? Poi i fatti, che nel caso specifico si chiamano goal: pesanti, belli, decisivi. Quello siglato dal basco contro la Lazio, che ha permesso alla Juve di uscire dal match contro la Lazio imbattuta, è da manuale del calcio: la torsione, la forza, la direzione data alla palla, rappresentano l’emblema perfetto di come andrebbe colpito un pallone di testa. Applausi.

Gervinho: Anche su di lui, inizialmente, lo scetticismo si spargeva a quintali. In pochi, evidentemente, ricordavano cosa è stato capace di fare l’ivoriano quando, al Lille, è stato allenato da Rudi Garcia. E quello stesso Gervinho, dopo il periodo opaco vissuto all’Arsenal, è adesso tornato a risplendere nella Capitale: merito del duro lavoro che lo ha portato ad esibire una forma strepitosa. E se in altre occasioni aveva peccato di imprecisione davanti alla porta avversaria, ieri, contro il Verona, ha esibito un goal da cineteca: magia fatta, difesa scaligera imbambolata, e palla scagliata alle spalle di Rafael.

Amauri: Il quasi intero girone d’andata, per l’italo brasiliano, è stato parecchio negativo: tante presenze, tanto impegno, ma nessun goal. La voglia di spaccare il mondo, senza però ottenere risultati. Poi, però, l’improvvisa svolta, che lo ha portato a segnare 4 goal in 4 partite, con in più un rigore sbagliato. L’ultimo dei goal segnato ieri, contro l’Udinese: una rete alla Amauri, di testa, che ha messo in evidenza lo strapotere fisico dell’oriundo. Che, sempre, anche nei periodi brutti, ha avuto il sostegno dei tifosi parmensi, che mai lo hanno fischiato: un brutto periodo lo si supera anche così.

– FLOP

Gianluigi Buffon: Vero è che la regola del fallo da ultimo uomo, per un portiere, è assai penalizzante e Buffon, trovatosi a tu per tu contro Miroslav Klose, difficilmente poteva fare altro che non atterrarlo, consapevole che sarebbe stato cacciato fuori. Ma è poco prima che Gigi si è reso protagonista di un gesto folle, una finta mal riuscita sullo stesso Klose, che per poco non segnava. Una di quelle che, spesso e volentieri, Buffon si permette il lusso di fare. Stavolta gli è andata bene: gli errori capitano anche ai migliori.

Marco Amelia: Lanciato dal 1′, in luogo dell’indisponibile Abbiati, Amelia si è reso protagonista di un goffo rinvio che ha spedito la palla sui piedi di Pinilla: il cileno a quel punto ha subito passato palla a Sau, che ha infilato la porta del Milan. E ringrazi Balotelli e Pazzini, Amelia, che hanno reso ininfluente il goal del centravanti del Cagliari. Diversamente, saremmo qui a parlare di un errore costato carissimo al Milan. Insomma, ad Amelia è andata male, ma non troppo.

Matias Cabrera: Il fallo di mano commesso a pochi minuti dal termine, nei pressi dell’area di rigore del suo Cagliari è da codice criminale: inspiegabile, insensato, assurdo. E da quel fallo è partita la rimonta del Milan, con Balotelli abile a trasformare il calcio di punizione giustamente concesso dall’arbitro, cui ha fatto seguito il goal vittoria di Pazzini. Cosa sia passato nella testa di Cabrera non lo sappiamo: cosa sia invece passato per quella di Diego Lopez è facile immaginarlo…

Gonzalo Higuain: La scorsa settimana, contro il Bologna, il ‘Pipita’ aveva sbagliato un goal di testa, facile facile, ma l’errore era passato parzialmente inosservato per il goal siglato dall’argentino dal dischetto. Contro il Chievo, però, Higuain è stato capace di fallire un’occasione da goal ancora più clamorosa, una di quelle più facili da realizzare che da mancare: eppure siamo lì, a guardare e riguardare quel piattone con cui l’ex Real Madrid ha spedito la palla dall’altra parte del campo, invece che in porta. Mistero.