Serie A: Top e Flop 23^ giornata

– TOP

Jonathan Cristaldo: Contro il Torino segna la doppietta che regala al Bologna una vittoria che vale oro colato. In entrambe le occasioni si dimostra centravanti opportunista ed implacabile, anche se la difesa del Toro e, soprattutto, il portiere avversario gli danno una buona mano. Che il Bologna abbia in casa il giocatore che non farà rimpiangere Diamanti?

Carlos Tevez: Nel 2014 non aveva ancora segnato. Il Verona, evidentemente, lo stuzzica particolarmente, come dimostra la doppietta siglata ieri contro la squadra di Andrea Mandorlini. Inoltre, come di consueto, si è dannato l’anima per tutti i 90 minuti, non limitandosi allo stazionamento in area di rigore.

Mattia Perin: La vittoria del Genoa contro il Livorno è anche farina del suo sacco. Si prodiga in una serie di parate importanti, confermando di essere, come minimo, sul podio dei tre migliori portieri della Serie A. Lo ribadiamo: della nidiata di giovani estremi difensori, Perin sembra essere quello più forte di tutti.

Gonzalo Higuain: Il goal su azione mancava da parecchio tempo: ne sono arrivati addirittura 2, contro il Milan, che aveva già punito nella partita di andata. A corredo, la solita prestazione a sostegno della squadra, con una grossa mano fornita ai centrocampisti e continui movimenti lungo tutto il fronte d’attacco.

Bruno Fernandes: Entra in campo e dà un’accelerata alle ambizioni di vittoria dell’Udinese: goal del raddoppio ed assist per la rete di Badu. Questo ragazzo di appena 20 anni conferma di avere qualità importanti e, alla scuola di Guidolin, non potrà che crescere bene. Ennesimo talento scovato dall’eccelso scouting dei friulani.

Walter Samuel: La scelta, adoperata da Mazzarri, di schierarlo titolare, aveva scatenato molte perplessità. Ed invece riecco ‘The Wall’ in forma più che mai: il migliore in difesa, fino a quando è rimasto in campo, ha anche deciso la partita con un impetuoso colpo di testa, che ne ha ricordato la potenza degli anni migliori.

– FLOP

Philippe Mexes: Seedorf lo rilancia dal 1′ nella delicata trasferta di Napoli, affidandogli anche la fascia da Capitano, ‘detronizzando’ Abbiati, per responsabilizzarlo ulteriormente. Il risultato è una prestazione disastrosa, in cui si dimentica di Higuain, consentendogli di realizzare una doppietta. Non è questo il Mexes che conosciamo.

Angelo Ogbonna: Entra negli ultimi minuti di gioco per sostituire l’infortunato Chiellini e la fa grossa, dimenticandosi di Juanito Gomez che, in tutta tranquillità, segna a tempo quasi scaduto il goal del pareggio del Verona. Decisamente un passo indietro rispetto alle altre volte in cui l’ex granata era stato chiamato a dare il proprio contributo.

Diego Milito: Il Principe, contro il Sassuolo, è apparso in forma sbiadita: ha avuto un paio di comode occasioni da goal, ma le ha fallite clamorosamente. Dispiace, perchè parliamo di uno dei centravanti più forti dell’ultimo ventennio calcistico. Gli auguriamo di rifarsi, ma il timore che abbia già la testa al Racing è fondato.

Paolo Bianco: L’aggettivo più idoneo per qualificare la sua prestazione contro l’Inter è ‘imbarazzante’. Si dimentica di Samuel al momento della rete dell’Inter e, in generale, si rende protagonista di una serie di interventi imprecisi e poco lucidi. Una domenica da dimenticare, per l’espero difensore della compagine emiliana.

Daniele Padelli: Dopo una serie di prestazioni importanti, riecco il Padelli incerto di inizio stagione. Contro il Bologna, difatti, si rende protagonista di interventi goffi, come in occasione del primo goal del Bologna, quando consegna, con una corta respinta, il pallone nei piedi di Cristaldo. Capita.