Serie A-ink: la top 10 dei calciatori più tatuati [FOTO]

Croci, volti, nomi, cartoni animati, i giocatori di serie A non sanno più che "tatuaggio" pescare...

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Tatuaggi e calciatori. Un’accoppiata che fa furore. Moda? Le braccia, le gambe e le schiene dei corpi atletici dei nostri beniamini sono pervasi da tribali, tattoo in bianco e nero, a colori, fiori, facce, crocefissi, e chi più ne ha più ne metta. “Sfigurati” potrebbero accusarli alcuni di essere diventati, “pura arte” potrebbe obiettare qualcun altro. Fatto sta che chi volesse decidere di tatuarsi sulla pelle uno di queste opere potrebbe senz’altro guardare la pelle di questi calciatori come se sfogliasse un catalogo vastissimo di tatuaggi da scegliere. C’è chi li bacia dopo un gol, chi li mostra con orgoglio e chi se ne pente, ma un tattoo è per la vita proprio come la fede calcistica, “o quasi”. Se decidete di fare un tatuaggio allora, ragazzi, guardate le partite della domenica e saprete sicuramente cosa scegliere. Meglio il teletebbies di Daniele De Rossi o il dipinto stile “Giudizio universale” sulla schiena di del bomber bianconero Carlitos Tevez?

Per non lasciarvi troppo indecisi ecco i calciatori più tatuati della serie A:

  • Radja Nainggolan, il giocatore della Roma, vanta tattoo sparsi per tutto il corpo. Un serpente in pieno petto, una rosa enorme sulla spalla, scritte con frasi subliminali, una carpa, il simbolo dei soldi ($), sono solo alcuni dei suoi tantissimi tatuaggi. Il tutto incorniciato dalla sua splendida cresta bionda. “Ho i miei nomi in segni cinesi – ha dichiarato Nainggolan – Ci sono anche date importanti della mia carriera, della mia vita. Il mio corpo è coperto di informazioni personali e delle cose che mi piacciono. E’ bello avere tatuaggi”. Contento lui…

  • Nigel de Jong, il suo disegno di ispirazione Maori è di sicuro impatto. Il milanista non avrà tanti tatuaggi ma ne ha uno che comprende i pettorali, la parte sinistra del collo, le braccia e le mani. Non vi sembra abbastanza?

  • José Holebas, il confronto con il compagno di squadra romanista viene spontaneo, chi ne avrà di più. Holebas difende il suo primato dichiarando: “Per me i tatuaggi hanno un significato speciale e corrispondono a un momento preciso della mia vita. Non intendo i tatuaggi come una semplice decorazione del corpo. Anche Nainggolan ne ha molti, ma credo di averne qualcuno in più io”. I suoi tattoo sono così tanto famosi da apparire in tutto il loro splendore sulla copertina di “Men’s Health”: tra i tanti ritroviamo le braccia del calciatore ricoperti dai disegni “a manica”, cioè dal polso alla spalla.

  • Philippe Mexes, il biondo giocatore giallorosso è in buona compagnia in squadra. Le sue tre stelle sul collo hanno fatto il giro del mondo. Rappresentano ognuna un membro della sua famiglia. I tatuaggi sulla sua schiena, la sua pancia e le sue braccia, fanno a gara con i tattoo dei suoi colleghi.

  • Marek Hamsik, già pieno di tatuaggi si è fatto tatuare proprio sul petto un cuore che simboleggia la data del suo matrimonio con Martina. La pelle del calciatore come una tela su cui dipingere i ricordi più belli della sua vita. Per il giocatore del Napoli ogni occasione è buona per celebrare con un nuovo piccolo (o grande) disegno sulla pelle.

hamsik

  • Daniele De Rossi, un braccio strapieno di tatto per il vice capitano della Roma non bastava. Oltre i vari disegni presenti sul suo corpo, più o meno insoliti, De Rossi ha impressi sulla sua pelle due tattoo che sembrano più due scherzetti che il tatuatore gli ha voluto regalare. Uno, si trova sul braccio destro e raffigura due simpatici animaletti beniamini di tutti i bambini: due teletubbies gialli. Due, sul polpaccio destro un simbolo autostradale di pericolo in cui si simula un fallo alle caviglie di un “potenziale” avversario . Eppure no, non sono un scherzo, non sono tatuaggi temporanei come quelli che usavamo da bambini, sono tattoo indelebili commissionati dallo stesso calciatore. “Daniele c’è sempre il laser però”.

  • Arturo Vidal, i tatuaggi del cileno della Juventus sono moltissimi. La stella sul gomito, le scritte sparse qui, tra cui spicca il suo “nome di battaglia”, guerriero, e i vortici rendono giustizia anche alla squadra campione d’Italia, in questo “campo” perdente contro i tatuatissimi giocatori della Roma.
  • Carlitos Tevez, oltre alle braccia in cui i tatuaggi non mancano l’Apache ultimamente, più precisamente alla vigilia della partita con l’Atletico Madrid ai gironi di Champions League, si è fatto tatuare sulla schiena un affresco di anime, diavoli e peccatori. Piotrek Taton il tatuatore del dipinto quasi total-body dello juventino ha compiuto un vero e proprio capolavoro, il moderno Michelangelo, insomma.

  • Mauro Icardi, per il giocatore dell’Inter tatuaggi a go go. Se il calcio è importante per il giocatore, anhce la famiglia lo è. I nomi delle donne della sua vita ce li avrà impressi sulla pelle per sempre. Wanda, la sua compagna sul braccio e Francesca, la figlia nata da poco sul petto.

 

  • Panagiotis Kone, il giocatore è anch’egli coperto di tattoo. Le ali sul bacino, il lucchetto a forma di cuore in zona pelvica e le braccia del giocatore dell’Udinese rendono il calciatore il più tatuato non solo della squadra friulana.