Serie A, il pagellone della stagione: dal flop Inter, al miracolo Crotone

Serie A, il pagellone della stagione – Ebbene sì, dopo una lunga ed appassionante stagione siamo giunti al momento di tirare le somme. Sono arrivati i titoli di coda del campionato 16/17, vinto come d’altra parte era preventivabile, dalla Juventus dei record di Massimiliano Allegri. A chiudere la classifica il brutto Pescara che fu di Oddo, nel mezzo troviamo di tutto: delusioni, flop, miracoli ed annate da urlo.

Serie A, il pagellone della stagione: dal flop Inter, al miracolo Crotone

Atalanta: Gasperini è probabilmente il miglior allenatore del campionato. Quest’anno ha lanciato un numero di giovani assurdo, da Gagliardini a Conti passando per Kessiè, Spinazzola e Caldara, insomma grandissima annata bergamasca culminata con l’Europa ed il 4° posto. Voto 8

Bologna: un passo indietro per Donadoni e soci che in questa annata non hanno brillato pur ottenendo una salvezza tranquilla in campionato. Voto 6

Cagliari: Rastelli ha fatto un buon lavoro, facendo anche divertire a tratti il proprio pubblico. La salvezza non è mai stata in discussione, buona stagione. Voto 6,5

Chievo: i veronesi hanno fatto il ‘compitino’. Sforzi minimi per la squadra di Maran, il quale spesso ha anche criticato tale atteggiamento dei suoi. Voto 5,5

LaPresse/Marco Bucco
LaPresse/Marco Bucco

Crotone: miracolo vero e proprio di Nicola, una squadra che sembrava spacciata già a metà stagione. La cavalcata finale è da sogno, con una rosa low cost che senz’altro ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Voto 7

Empoli: ha lottato sino alla fine, ma di certo non meritava la salvezza quest’Empoli, una squadra incapace di andare in rete, peggior attacco con soli 29 goal. Martusciello ha mostrato lacune. Voto 4,5

Fiorentina: le colpe maggiori della brutta annata a nostro parere sono da addebitare alla società. Acquisti nulli in estate, la rosa non era certo all’altezza delle big, anche se a Sousa venivano chiesti miracoli. Voto 5

Genoa: contestazione nei confronti di Preziosi, via vai in panchina e classifica che ad un certo punto si era inguaiata notevolmente dopo le cessioni di gennaio. Non bene questo Genoa anche se è arrivata la salvezza. Voto 4,5

Inter: il flop più incredibile dopo il Pescara. Stagione partita con aspettative altissime e tanti soldi spesi sul mercato. Si chiude con 4 allenatori all’attivo ed un settimo posto davvero pessimo con un calo finale da incubo. Voto 4

LaPresse/Francesco Mazzitello
LaPresse/Francesco Mazzitello

Juventus: domina oramai da tempo, Allegri è stato bravo quest’anno anche a cambiare qualcosa tatticamente dando maggio verve offensiva ai suoi. Perchè non 10? Perchè il calo finale coinciso con gli impegni di Champions fa sì che i bianconeri non siano stati perfetti, ma quasi. Voto 9

Lazio: Inzaghi va annoverato tra i migliori tecnici dell’anno. Con una rosa buona ma non lunghissima ha fatto un grande campionato trovando un 5° posto senz’altro buono condito dalla finale di Coppa Italia. Voto 7,5

Milan: Montella ha fatto un lavoro eccezionale. Il Milan è tornato in Europa, ma non è la sola buona notizia rossonera. La nuova società sembra esser molto seria e determinata, la squadra ha finalmente un’identità ed in questa annata ha fatto probabilmente il massimo. Voto 7

Napoli: giù il cappello di fronte a questo Napoli. E’ per distacco la squadra che ha giocato il miglior calcio dell’intero campionato. Ha fatto divertire portando a casa ben 86 punti, anche se qualche rimpianto resta per alcune gare in ombra, vedi Pescara. Voto 8

Palermo: solito tran tran in terra sicula. Scelte sbagliate, allenatori che vanno e vengono, impossibile dare una continuità ed il campo ha rispecchiato il caos societario. Voto 4,5

Pescara: Sebastiani ha vissuto una stagione difficile sotto il profilo personale con diversi atti intimidatori da parte di teppisti ‘finti tifosi’, ma non possiamo esimerci dal criticare la stagione pescarese. Una squadra non da Serie A, si salvano in pochi, forse Caprari, Biraghi e Zampano. Voto 4

Roma: che dire dei giallorossi, non dominano in questi anni solo a causa dello strapotere juventino, ma fare 87 punti è comunque sintomo del grande lavoro del tanto bistrattato Spalletti. Voto 7,5

Sampdoria: buon lavoro da parte di Giampaolo che è stato bravo a dare solidità ad una squadra con una buona dose di talento. Probabilmente le squadre che hanno chiuso davanti sono superiori, dunque si può dire che i doriani abbiano fatto il massimo, in attesa del salto di qualità che potrebbe arrivare il prossimo anno. Voto 7

LaPresse/Alfredo Falcone
LaPresse/Alfredo Falcone

Sassuolo: inizio shock, poi la ripresa. Squadra condizionata nettamente dall’Europa League e dai tanti infortuni. Berardi praticamente non si è visto, per larghi tratti è sembrata una squadra diversa da quella dell’anno scorso, il finale è stato in crescendo. Voto 5,5

Torino: per valutare l’annata granata bisogna partire da un presupposto, quali erano le aspettative stagionali? Se teniamo conto del fatto che ad inizio anno si parlava di Europa, possiamo definire quello di Mihajlovic un percorso disastroso. L’Europa è a 10 punti di distacco, ed a parte qualche acuto non si è vista la costanza di rendimento che serve per duellare con le big. Per il futuro però le basi ci sono, ammesso che il mercato non smembri il gruppo attuale. Voto 5

Udinese: una stagione davvero troppo altalenante, iniziata in maniera quasi disastrosa prima di risollevarsi con la cura Delneri. Qualche giovane di qualità è stato lanciato anche in questa annata, su tutti da segnalare Jankto, vera esplosione dell’annata friulana. Il 13° posto in classifica con la salvezza tranquilla fanno sì che il voto in pagella sia comunque sufficiente. Voto 6