Se n’è andato anche Cristante. Dopo Balotelli e Immobile, anche il giovane calciatore, ormai ex Milan, ha abbandonato la Serie A. Il nostro campionato ha perso tre dei giovani più promettenti del calcio nostrano, regalandoli a Premier, Bundesliga e campionato portoghese. Cristante è passato al Benfica, Balotelli è andato al Liverpool, mentre Immobile si è trasferito a Dortmund. Proprio ieri, Conte, nuovo ct della Nazionale italiana ha lanciato l’allarme: “Bisogna dare più spazio ai giovani italiani”. Lo spazio sembra essere da un’altra parte.
Cristante e Balotelli sono stati ceduti dal Milan che ha puntato su Torres, campione indiscusso ma trentenne, e Van Ginkel, che ha tre anni in più di Cristante. Se si fosse chiamato Cristantinho sarebbe rimasto in rossonero.
Da anni assistiamo all’esodo di giovani talenti italiani. Verratti gioca nel Psg senza aver mai fatto una presenza in Serie A. Come Caldirola, dal 2013 al Werder e nessuna apparizione nel nostro massimo campionato. Entrambi sono passati dalla Serie B ad una prima divisione estera.
Santon è al Newcastle dal 2011, mentre Borini ha salutato la Serie A dopo una sola stagione con la maglia della Roma per andare in Premier, al Liverpool e al Sunderland. Uno che nel 2012 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991 stilata da Don Balòn. Giulio Donati, difensore 24enne è alla sua seconda stagione con il Bayer Leverkusen.
Le squadre della nostra Serie A sembrano concedere più spazio ai giovani stranieri, dando meno fiducia a quelli italiani.