Serie A, si torna ai vecchi tempi: riecco la corsa al quarto posto

Il cammino delle italiane in Europa League può cambiare gli scenari in classifica

Fiorentina, Inter, Napoli, Roma, Torino. Oggi sono le 5 squadre sulla bocca di tutti grazie alla loro qualificazione agli ottavi di finale di Europa League. Un evento che non solo dà nuovamente lustro a un calcio italiano ormai depresso, ma che rischia seriamente di modificare tangibilmente gli scenari della nostra Serie A. Da quando il nostro calcio può avere solo 3 rappresentanti in Champions, il quarto posto in classifica (che adesso garantisce l’accesso diretto all’Europa League) ha perso il suo valore di porta d’accesso per l’Europa dei “grandi”. Tuttavia, l’exploit delle italiane in Europa League potrebbe rendere il quarto posto un obiettivo molto più appetibile. Vediamo perché.

La vittoria dell’Europa League consente l’accesso alla prossima Champions League e, se il trofeo continentale dovesse essere conquistato da un squadra già qualificata per la Champions in base al piazzamento in campionato, dallo stesso torneo nazionale un’altra squadra potrà parteciparvi. Stando all’attuale classifica, che vede la Roma seconda e il Napoli terzo, un’eventuale vittoria di una delle due (a patto, ovviamente, che tali posizioni vengano mantenute) aprirebbe clamorosamente la porta per la “coppa dalle grandi orecchie” alla quarta in classifica. L’ironia del destino (chiamiamola così) ha voluto che proprio in quella zona della graduatoria la bagarre sia letteralmente infernale. Questo scenario, infatti, rischia di rendere ancor più scoppiettante una lotta che, rebus sic stantibus, coinvolgerebbe Lazio, Fiorentina, Genoa, Sampdoria, Inter, Milan, Torino e Palermo: 8 squadre in 7 punti. Dalla Lombardia alla Sicilia. Il sogno di una quarta italiana in Champions League è possibile. Bisogna crederci, abbandonare inutili e anacronistici campanilismi e sostenere le nostre rappresentati in Europa League.

Il regolamento Uefa parla chiaro dopo le modifiche in vigore da quest’anno:

Per ogni federazione, il numero massimo di squadre che può qualificarsi per la UEFA Champions League aumenta a cinque. Nel caso dell’Italia, da 3 a 4 squadre.