“Pioli si è tatuato il tricolore come Spalletti? A me non piacciono i tatuaggi. Fare altro? Vedremo“, queste le parole di Simone Inzaghi ieri sera dopo la partita tra Inter e Cagliari, finita in parità, 2-2.
L’Inter è ad un passo dallo Scudetto: i nerazzurri potrebbero conquistare la certezza matematica già nella prossima giornata, in base al risultato del derby di Milano, in programma lunedì prossimo, ma il tecnico interista non sembra propenso a gesti particolarmente forti per celebrare il raggiungimento di questo splendido traguardo.
Allenatori e tatuaggi
Sono diversi i tecnici della Serie A, e non solo, che hanno la pelle tatuata. Pioli prima e Spalletti dopo, i più recenti, hanno deciso di incidersi sulla pelle la vittoria dello Scudetto. Non seguirà l’esempio dei suoi colleghi invece Simone Inzaghi.
Simone Inzaghi l’antidivo
Simone Inzaghi, così come anche suo fratello Pippo, non ha alcun tatuaggio e sembra non avere intenzione di farsi il primo nemmeno in caso di vittoria dello Scudetto. Il tecnico nerazzurro, dunque, va contro corrente e non si preoccupa delle mode del momento.
Simone Inzaghi ha deciso di distinguersi, ma non è solo questione di tatuaggi, bensì di stile: il tecnico nerazzurro è sempre posato, tranquillo, mai sopra le righe e ama stare lontano dalle polemiche. Caratteristiche che poi si riflettono nel suo look: non serve, infatti, un aspetto da bad boy per farsi rispettare e seguire dai propri giocatori. Per essere leader servono testa, carattere, umiltà… tutte caratteristiche che Simone Inzaghi ha “tatuate” dentro.
