Tra sogni e paure: la presentazione della 9^ giornata di Serie A

Menu particolarmente ricco e variegato, quello che la 9^ giornata si accinge ad offrire questa sera, dopo il “caldo”, vista la classifica, antipasto tra Sassuolo ed Empoli (3-1 per gli emiliani il finale). Sono tanti, infatti, i temi che caratterizzano questo turno infrasettimanale, che potrebbe essere fatale per qualcuno, rappresentare una svolta per qualche altro o sancire la consacrazione per altri ancora. Vediamo le partite nel dettaglio, in rigoroso ordine alfabetico.

ATALANTA-NAPOLI: Gli orobici non navigano in acque tranquille e vogliono tornare a rendere impenetrabile l’Atleti Azzurri d’Italia, sperando anche nel ritorno al gol di German Denis, ancora a secco. Gli uomini di Benitez vogliono invece mettersi alle spalle la crisi di inizio stagione e confermare quanto di buono fatto vedere durante il 6-2 rifilato domenica al Verona.

CAGLIARI-MILAN: I sardi, fino ad ora, hanno offerto più spettacolo in trasferta che in casa e vogliono portare al più presto Zemanlandia anche al Sant’Elia, magari mietendo un’altra vittima illustre. Sponda Milan, questa gara può rappresentare un momento di svolta, dal momento che una vittoria sancirebbe quasi ufficialmente l’ingresso nella bagarre per il terzo posto.

FIORENTINA-UDINESE: Il cammino dei Viola è caratterizzato da mille difficoltà, e l’inizio “diesel” è giustificabile dal numero incredibile di infortuni che continua a perseguitare la squadra di Montella. Rossi lungodegente, Gomez potrebbe andare in panchina, ma il suo impiego, anche solo per qualche scampolo di gara è una possibilità remota. L’Udinese è, con la Sampdoria, la compagine più in forma del campionato, e ha tutta la serenità per poter sperare nel colpaccio. Contro i friulani, tuttavia, intervengono i numeri, negativi per quanto riguarda il rendimento in trasferta.

GENOA-JUVENTUS: l’anno scorso il Grifone fu vicino a sconfiggere la Zebra, ma il rigore fallito da Calaiò e la magistrale punizione realizzata da Pirlo impedirono il compimento della missione (quasi) impossibile. Stasera il Ferraris sarà il solito catino infernale e la Juve di Allegri dovrà offrire una prestazione attenta in difesa, al fine di arginare un reparto offensivo, quello a disposizione di Gasperini, che in questa stagione si mostra molto variegato e imprevedibile. Il terreno di Marassi, inoltre, non è affatto in buone condizioni e sicuramente creerà problemi a una squadra come la Juve, che ha nella manovra e dell’acquisizione del pallino del gioco due tra le sue caratteristiche principali.

INTER-SAMPDORIA: Walter Mazzarri contro il suo passato, ma anche alla ricerca della stabilità perduta. Il tecnico livornese continua a essere sulla graticola e ogni passo falso potrebbe essergli fatale. La Samp, invece, viaggia sulle ali dell’entusiasmo, è ancora imbattuta in campionato e ha tutte le caratteristiche tecniche e psicologiche per mettere alle corde un’Inter costantemente in crisi di identità. Un eventuale “2” potrebbe generare una lunga notte a Milano (non a Jackarta, per ovvie ragioni relative al fuso orario)

PALERMO-CHIEVO: primo “spareggio” stagionale. Siciliani e veneti sono rispettivamente terzultimi a 6 punti e penultimi a 4 e per entrambi non ci sono alternative alla vittoria. Il Palermo potrà contare sul sostegno del Barbera, stadio capace di esaltarsi ed esaltare in questi momenti cruciali. Il Chievo appare destinato a soffrire molto in terra sicula, ma Maran ha avuto il tempo per conoscere la squadra a sua disposizione, elaborare qualche contromisura tattica e motivare una squadra che ha preso col morale sotto i tacchi.

ROMA-CESENA: Pronostico apparentemente scontato. Per la Garcia band è un’occasione d’oro per porre fine alla striscia negativa di 5 gare con un solo successo. Bisoli non ha alcuna intenzione che la sua squadra faccia da sparring partner, ma è ben consapevole che il Cavalluccio, stasera, dovrà disputare una gara tutto cuore e ripartenze.

TORINO-PARMA: Nervi tesi tra granata e crociati, in una sfida che, dal punto di vista degli emiliani, è tra “usurpatori” e “defraudati”. La squadra di Donadoni, infatti, aveva conquistato l’Europa League sul campo, ma fu il Torino a prendere il suo posto a causa di irregolarità nello stadio Tardini. A Parma non hanno dimenticato, al punto che il ds Leonardi ha dichiarato che non stringerà la mano a Cairo. Purtroppo per entrambe, tuttavia, la sfida di stasera riguarderà tutto fuorché l’Europa, dato che i granata, complice l’addio dei big e il contemporaneo e pesante impegno europeo, sono partiti a rilento, mentre i ducali attraversano una crisi profonda, occupando il fondo della classifica con 3 miseri punti, frutto di una sola vittoria. In caso di sconfitta, la posizione di Donadoni potrebbe compromettersi.

VERONA-LAZIO: Entrambe le formazioni hanno fatto registrare un ottimo avvio. Gli scaligeri, nonostante gli addii, hanno trovato subito la quadratura del cerchio grazie al sapiente lavoro di mister Mandorlini, e adesso navigano tranquillamente a metà classifica. I biancocelesti, invece, vengono da 4 vittorie consecutive e occupano momentaneamente il 5° posto. Il momento è esaltante e la squadra di Pioli non ha nessuna intenzione di fermarsi.