Premessa. Col sennò di poi, già a quel tempo la situazione la si poteva definire grave. Ma, non conoscendo allora cosa ci avrebbe atteso, un po’ tutti l’abbiamo sottovalutata. E, il 25 di febbraio, quattro giorni dopo la scoperta del paziente 1, quasi in tutta Italia si continuava a vivere (ancora) regolarmente. Tra questi c’era anche il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, che tanto sta facendo parlare di sé in questo periodo per le sue posizioni contrastanti in merito alla ripresa del calcio.
Spunta infatti, dal suo canale Facebook, una foto risalente a quel 25 febbraio. Lui allo stadio, seduto tra i seggiolini del San Paolo, con commento al seguito: “Bella partita, tante emozioni e un pareggio che fa ben sperare. Forza Napoli“. Era appena terminata la gara d’andata di Champions League tra gli azzurri e il Barcellona (1-1 il finale). Come è ben noto, poi, il ritorno non si giocherà.
Ma già allora, seppur l’emergenza fosse soltanto all’inizio nel nostro paese, non mancarono i commenti ‘profetici’. Tra cui: “Bene ora vada in tutti quegli stadi dove giocano squadre provenienti dalle zone gialle e si metta in mezzo ai tifosi delle stesse. Ci insegni lei a comportarci e ci illumini con la sua immensa coerenza. Venga a lecce domani!”, oppure: “Questo si diverte quando c’è emergenza sanitaria…Maaah”, o anche: “Ecco la dimostrazione di come si predica bene e si razzola male .. com’era la salute del paese al Primo posto?? Porte chiuse fino a domenica e poi sta in prima fila a vedere la sua squadra del cuore ?? Cosa crede che casi di corona virus a Napoli non ci siano? È sicuro?? Quanti tamponi avete eseguito a Napoli e in Campania??”.