“Il calcio è facile”, Spalletti non si trattiene: che schiaffo ad Allegri

Luciano Spalletti ruba la scena durante Calciomercato l'Originale a Sky: l'ex allenatore del Napoli smonta la teoria del "calcio facile"

Luciano Spalletti è già entrato nel suo ‘anno sabatico’ dopo lo Scudetto vinto con il Napoli ma difficilmente riuscirà a restare lontano dal calcio. Non allenerà per una stagione, questo è risaputo, passerà un’estate tranquilla senza le pressioni del mercato, ma presterà molta attenzione alle dinamiche pallonare, pronto a intervenire con la sua pungente dialettica.

Nella serata di ieri a Sky ne abbiamo avuto un assaggio. Presente in collegamento dalla sua Certaldo per una premiazione, Spalletti si è tolto un sassolino dalla scarpa puntando il dito contro un collega.

La frecciatina ad Allegri

Che ‘il calcio è facile’ lo sanno dire tutti, c’è bisogno che si dica qualcosa di diverso perché vogliamo scegliere se il calcio è facile e basta o se invece deve diventare qualcosa di moderno, come succede in tante altre professioni“. Nelle parole di Spalletti non viene mai nominato il destinatario, ma la frase “Il calcio è facile” è uno dei mantra di Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus.

La visione di calcio di Spalletti è differente. “Io, così come tanti altri, voglio sentirmi dire qualcosa di diverso: lo ripeto, che il calcio è facile lo sanno dire tutti. – ha dichiarato Spalletti – È vero che è facile e in questo senso bisogna portarsi dietro le cose fatte da gente come Vialli, Mancini, Baggio, Del Piero e Totti, ma poi c’è da considerare anche il lavoro di altri calciatori che non avevano questa qualità per donazione di Dio ma dovevano ottenerla con lavoro e applicazione giorno per giorno. Per questo bisogna spiegare come hanno fatto quelli senza queste qualità a farcela e se c’è dell’altro in più da poter mettere a disposizione dei giovani. Il calcio ha bisogno di qualità e di cose sempre più qualitative“.

L’amore per Napoli

Impossibile non dedicare un pensiero alla città di Napoli e ai suoi tifosi dopo l’anno straordinario appena passato. “Il mio pensiero va alla città e al pubblico. – ha dichiarato Spalletti – Non c’è bellezza, pur grande che sia, che possa ridarti quello che mi hanno dato loro. Mi hanno fatto veramente sentire come è impossibile far sentire una persona o come può meritare una persona. Non so quello che hanno fatto a Maradona, sarà mille volte di più, ma mi immagino che amore ha ricevuto lui considerando quanto ne ho ricevuto io.

L’ultimo pensiero va a loro che rimarranno sempre nel mio cuore, avrò sempre questo pubblico e questo tifo con me. Sono sempre stati a difendere Napoli e il Napoli. È una città sorprendente, incredibile dal punto di vista creativo, ti puoi trovare sempre davanti a circostanze inimmaginabili. A Napoli ho fatto due anni di università di vita perché ho conosciuto situazioni nuove, quindi il pensiero è ancora caldo per quello che io e i ragazzi abbiamo ricevuto. Ne abbiamo parlato spesso nello spogliatoio, i napoletani ci hanno trainato in questo percorso“.