Entrambi sudamericani, stessa età, uno si sta facendo amare a Verona mentre l’altro è stato amato lo scorso anno, tanta classe e soprattutto due tipi di calciatori che fanno divertire i tifosi che vanno allo stadio. Stiamo parlando di Nico Lopez e di Juan Manuel Iturbe, i due nomi sono collegati tra loro perchè il primo ha preso il posto dell’altro al momento del suo passaggio alla Roma. E’ arrivato in punta di piedi, nel suo stile, lo si descrive come un ragazzo timido e silenzioso ma che in campo parla con i piedi. E’ soprannominato “el Conejo“, il coniglio, per via dei denti sporgenti proprio come il più famoso Javier Pedro Saviola che guarda caso ha trovato nella sua nuova avventura veronese. Proprio su assist di tacco di Saviola è arrivato la terza rete in 9 partite con la nuova maglia, gol pesantissimo che ha consegnato il pareggio nella sfida difficile di San Siro contro l’Inter. Un ragazzo che promette bene e che finalmente sta facendo vedere di che pasta è fatto.
Nico Lopez non ha segnato solo all’Inter ma si è tolto la soddisfazione di gioire contro il Milan e contro il Napoli al San Paolo, perla di rara bellezza. Una seconda punta che ama il dribbling, la giocata ad affetto, classe allo stato puro. Con la sua nazionale, l’Uruguay, è arrivato secondo al Mondiale Under20 del 2013 balzando sotto la luce dei riflettori insieme al compagno Laxalt. Il secondo finisce all’Inter mentre Nico Lopez aveva già intrapreso la strada della capitale, Sabatini se lo porta alla Roma. Nella Primavera fa impazzire qualunque difesa e naturalmente arriva la prima squadra, parte in ritiro con Zeman e alla prima di campionato all’Olimpico, con la Roma sotto di un gol contro il Catania, prende il posto di Totti e sigla il suo primo gol in serie A all’esordio regalando il pareggio ai suoi. Un inizio che aveva illuso tutti forse anche lui, Zeman dopo averlo lanciato comincia a utilizzarlo di rado e dopo con Andreazzoli le cose non cambiano. Udine la seconda tappa, tanta panchina, poche presenze, ma prestazione con tanto di rete da incorniciare contro il Milan in Coppa Italia. Quest’estate il passaggio all’Hellas con tanta voglia di esplodere e di non rimanere l’eterno talento incompiuto. El Conejo adesso non ha proprio voglia di fermarsi, conquistata la fiducia di Mandorlini, chissà se potrà ripercorrere le orme di Iturbe? Un inizio niente male.