Il personaggio che non ti aspetti a meno che in panchina non c’è un certo Maurizio Sarri che in fatto di giovani se ne intende. Se poi mettiamo anche come squadra l’Empoli, vera fucina di talenti, con uno dei più floridi vivai d’Italia c’era da aspettarselo. Ma pensando a questo nuovo Empoli che si ripresenta in massima serie subito salta all’occhio la presenza di due vecchie volpi come Maccarone e Tavano e da loro ti aspetti le giocate utili a coltivare la speranze di salvezza. Dietro di loro però ci sono un gruppetto di ragazzini terribili che sta stupendo tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati. Oltre all’ormai arcinoto Rugani, di cui il talento era ben conosciuto da tutti, un certo Manuel Pucciarelli sta seminando il panico tra le difese avversarie regalando reti e giocate per la felicità dei tifosi empolesi. Chi seguiva il campionato cadetto lo scorso anno non si sta meravigliando delle doti di Pucciarelli ma nemmeno i più ottimisti potevano aspettarsi questa rapida affermazione. Già 3 reti in campionato, primo gol in massima serie contro il Milan non certo banale per un ragazzo all’esordio. Un classe 91 veloce, tecnico, con ottima capacità di inserimento e quella giusta intelligenza tattica che gli permette di interpretare ottimamente sia il ruolo di trequartista che di seconda punta.
Con lui in campo dal primo minuto l’Empoli non ha perso mai. Nelle prime due
sconfitte Sarri lo ha fatto partire dalla panchina sicuramente per evitare di lanciarlo subito nella mischia. La fortuna di Pucciarelli, oltre alle doti tecniche, è stata sicuramente la presenza di un tecnico come lo stesso Sarri abile e preparato con i giovani e soprattutto coraggioso nel lanciarli. Poi è cresciuto in un ottimo ambiente come quello di Empoli, lui prodotto del florido vivaio, senza pressioni e con una grande cultura del lavoro.
Manuel Pucciarelli ormai è diventato un punto fermo dell’Empoli, ha cominciato a segnare e ci ha preso anche gusto. Chissà se potrà diventare il nuovo Di Natale o il nuovo Tavano o tornando ancora in dietro il nuovo Montella, tutti ragazzi all’epoca sconosciuto ma che l’Empoli ha saputo lanciare nel grande calcio.