Si è conclusa da poche ore una delle stagioni di calcio mercato più proficue degli ultimi anni per la nostra Serie A: tutte le big (eccezion fatta per la Fiorentina) si sono rinforzate e, anzichè cedere le migliori stelle del nostro campionato a squadre estere, sono riuscite a portare in Italia tanti top player. Il campionato, dopo tante stagioni di stradominio juventino, sarà molto più equilibrato grazie agli investimenti di tutte le altre big, ma anche la stessa Juve ha centrato numerosi colpi importanti. Tutte le nostre squadre di punta sembrano pronte per essere competitive anche in Champions League e in Europa League.
Molto più equilibrata rispetto alle scorse stagioni anche la corsa per non retrocedere: ci sono tutte le carte in regola per assistere ad un campionato straordinario!
Ecco il nostro “Pagellone” sul Mercato estivo 2017:
Le Big
Milan 10
E’ senza ombra di dubbio la Regina del Mercato 2017: una vera e propria rivoluzione per la squadra di Montella, che tra i titolari si vede confermati soltanto Donnarumma, Suso, Bonaventura e Romagnoli. Al tecnico adesso il compito più difficile: amalgamare tutti i nuovi arrivati creando subito un sistema di gioco vincente. Sono arrivati tanti top player, acquisti già pronti ed esperti e giovani talenti ma anche importanti “seconda linee” per essere competitivi in Italia e in Europa. A fronte delle partenze di Bacca, Bertolacci, Lapadula, Deulofeu e De Sciglio, sono arrivati Bonucci, Biglia, Kalinkc, Andrè Silva, Calhanoglu, Borini, Kessie, Conti, Musacchio e Rodriguez. L’entusiasmo dei tifosi è comprensibilmente alle stelle, dopo anni difficili: adesso si può lottare per vincere lo scudetto, la Coppa Italia e anche l’Europa League.
Lazio 9,5
Lotito suggella la prima straordinaria stagione di Simone Inzaghi con il 5° posto in Serie A, la qualificazione in Europa League e la recentissima vittoria della Supercoppa Italiana, con un mercato da sogno: stavolta il presidente romano si è superato, anche se manca qualcosa in difesa. La società ha ceduto tre giocatori importanti, ma l’ha fatto nel modo e nel momento migliore, incassando complessivamente 70 milioni di euro. Si tratta di Biglia, Keita (che fino a pochi mesi fa era un problema) e Hoedt. Tutti egregiamente sostituiti: al posto di Biglia, la perdita più grave, è arrivato il brasiliano Lucas Leiva, pagato appena 5 milioni dal Liverpool (un quarto rispetto al denaro incassato per la cessione di Biglia), qualità analoga a quella dell’argentino, ma più esperienza internazionale, maggiore solidità fisica, migliore prestanza atletica e un anno in meno sulla carta d’identità. Per l’attacco è arrivato Nani, pagato 16 milioni (la metà rispetto alla cessione di Keita), anche lui molto più esperto e pronto rispetto al giovane senegalese ceduto al Monaco. Importanti anche gli acquisti di Marusic (7 milioni) e Di Gennaro (svincolato, quindi a costo zero) e, in prospettiva, dei giovani talenti portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao, pagati 15 milioni allo Sporting Braga. Scommettiamo che nelle prossime stagioni porteranno in alto la Lazio e saranno rivenduti ad una cifra di gran lunga superiore, per l’ennesima grande plusvalenza che consente a Lotito di mantenere la Lazio a questi livelli da ormai oltre dieci anni? Possiamo considerare un acquisto anche de Vrij, trattenuto dal club nonostante la pioggia di richieste ricevute. Nell’immediato, Inzaghi punta sulla conferma del gruppo vincente dello scorso anno e sull’esplosione di Milinkovic-Savic e di Luis Alberto, ma anche al ritorno del miglior Felipe Anderson. Può lottare per il 4° posto che vale l’accesso in Champions League e per arrivare in fondo (perché no, magari in finale) in Europa League.
Napoli 9
E’ mancato il “botto”, ma è davvero difficile immaginare di inserire in questa squadra un nuovo titolare. La società si è “liberata” di presenze ingombranti come Pavoletti, Zapata e Strinic, rimediando dagli errori del passato e chiudendo il mercato con un attivo di circa 30 milioni di euro. Un tesoretto importante per eventuali nuovi acquisti a Gennaio. Gli acquisti di Ounas e Mario Rui potranno rivelarsi molto utili nel corso della stagione, ma Sarri ama inserire i nuovi gradualmente (vedi percorso di Rog e Zielinski). Bel colpo per il futuro con Inglese, che rimarrà in prestito al Chievo per crescere ancora. La società ha trattenuto tutti i big per un progetto vincente e importante: da Insigne a Reina, da Mertens a Callejon, le offerte sono arrivate da tutt’Europa e rinunciare a certe cifre non era facile per chiunque. Soprattutto per una società che nella sua storia era stata una sola volta a questi livelli, con Maradona. Invece adesso vuole rimanerci in modo sostenibile. Il club ha trattenuto i suoi gioielli per non intaccare un meccanismo di gioco bellissimo e spettacolare: adesso è la squadra favorita per vincere lo scudetto, e può sognare in grande anche per la Champions League dove ha pagato il sorteggio sfortunato nelle ultime due occasioni in cui ha superato il girone, beccando le super corazzate che poi hanno vinto il trofeo (il Chelsea nel 2012, il Real nel 2017). Con un po’ di sfortuna in meno nell’urna, può diventare la mina vagante e arrivare il più lontano possibile (senza porsi limiti).
Juventus 8
Perdere Bonucci e Dani Alves in un colpo solo non è semplice, soprattutto perchè erano due punti di riferimento importanti nel reparto più solido da cui passavano tutti i successi della squadra. Ma la società ha operato molto bene anche quest’anno, chiudendo la porta addirittura al Barcellona per Dybala, rinforzando il reparto offensivo con Douglas Costa e Bernardeschi, il centrocampo con Matuidi e la difesa con Howedes e De Sciglio. Pieni poteri a mister Allegri che adesso è chiamato a continuare a vincere, in Italia e in Europa. Ma stavolta sarà un po’ più difficile rispetto a un anno fa, quando d’estate aveva strappato alle dirette concorrenti i loro gioielli più preziosi.
Roma 8
E’ stata una vera e propria rivoluzione, con l’addio a Spalletti e l’arrivo di Di Francesco: tutto passa da qui. Non si può pretendere tutto subito, ma è stato un eccellente mercato di prospettiva per una squadra che dovrà adattarsi ad un nuovo modulo di gioco e una nuova mentalità. Lo farà dopo una campagna acquisti all’insegna del rinnovamento, ma sempre di altissimo livello. Come per i rivali della Lazio, le cessioni sono state soltanto 3, seppur pesanti: Salah, Rudiger e Paredes, ma gli acquisti sono stati tanti e importanti soprattutto in difesa, dove Moreno è una garanzia al centro dove comunque ci sono elementi di altissimo livello come Fazio e Manolas, e l’arrivo di Kolarov a sinistra e Karsdorp a destra rende le fasce un potenziale devastante per il gioco del nuovo allenatore. A centrocampo è arrivato Pellegrini che faticherà a trovare spazio visto l’altissimo livello della squadra, date le conferme di De Rossi, Florenzi, Strootman e soprattutto Nainggolan. In attacco a Dzeko e Perotti si aggiunge l’ultimo arrivato, Schick, strappato dopo una lunga battaglia di mercato alle big d’Italia e d’Europa. E attenzione ad El Shaarawy: nell’anno del mondiale, potrebbe essere lui il vero crac. E’ arrivato anche Defrel: tante frecce nell’arco del nuovo mister per non rimpiangere Salah, rimanere competitivi per lo scudetto in Italia e andare avanti in Champions nonostante il sorteggio difficile (ma non impossibile) del girone.
Inter 7
Ennesima rivoluzione tecnica con l’arrivo di Spalletti e una valanga di acquisti molto costosi: quasi 90 milioni spesi per portare in maglia nerazzurra Borja Valero, Vecino, Dalbert, Skriniar, Karamoh e Cancelo. Le cessioni (tutte in perdita) di Kondogbia, Banega, Murillo, Gabigol e Medel evidenziano le follie delle scorse stagioni, con l’augurio che non sia così anche quest’anno. Bisogna ripartire da zero e non sarà facile con un nuovo tecnico e una squadra completamente rinnovata, che lascia perplessità importanti per il reparto difensivo troppo debole. Ma per migliorare il 7° posto dello scorso anno e tornare in Europa non serve certo un’impresa. Molto più difficile arrivare al quarto posto che significherebbe Champions League.
Fiorentina 4
E’ la fine di un ciclo. Va bene ripartire da zero, ma così si rischia troppo. Pesantissime le cessioni di 8 calciatori simbolo: Kalinic, Bernardeschi, Ilicic, Tello, Borja Valero, Vecino, Gonzalo Rodriguez e Tomovic. Si riparte da Federico Chiesa, ma a 19 anni non è giusto caricarlo di troppe pressioni e responsabilità. Affiancherà un altro figlio d’arte, Giovanni Simeone, anch’esso giovanissimo (22 anni), e l’altro 22enne Marco Benassi. Nell’ultimo giorno di mercato è arrivato un altro attaccante di prospettiva, il 19enne Simone Lo Faso. Per dare un po’ di esperienza al reparto offensivo c’è Thereau, colpo salvezza. Già, perché l’obiettivo non può essere che una salvezza tranquilla e un campionato senza brutti pensieri. Se la squadra lotterà per qualcosa di più, sarà un miracolo di Pioli.
Le outsider
Torino 8,5
Continua il lavoro del club di Urbano Cairo per fare un nuovo salto di qualità, dopo 5 stagioni consecutive ricche di soddisfazioni per i tifosi granata. La società ha sostituito soltanto il portiere, e con Sirigu al posto di Hart non si può dire che tra i pali non si possa stare più tranquilli. Forzato l’addio a Zappacosta nell’ultimo giorno di mercato, ma l’offerta del Chelsea non si poteva rifiutare e Ansaldi è un validissimo sostituto. Gli acquisti di Niang, Berenguer, Rincon, Lyanco e N’Koulou ma soprattutto le conferme di Baselli, Ljajic, Iago Falque e del Super Gallo Belotti lanciano la squadra allenata da Mihajlovic verso traguardi europei.
Genoa 7,5
Ceduti Simeone, Pinilla e Burdisso, sono arrivati Lapadula, Bertolacci, Centurion, Rossettini, Zukanovic e Ricci. La squadra s’è rinforzata in tutti i reparti e adesso è molto più completa. Se Juric riuscirà a lavorare in modo sereno, potrà fare bene, evitare i patemi della passata stagione ed essere la vera grande rivelazione del campionato.
Bologna 7
Uniche partenze, Dzemaili e Gastaldello. E sono arrivati Palacio, Poli, Crisetig, De Maio, Gonzales e Keita. E’ tanta roba. Donadoni ha tutte le carte in regola per sorprendere tutti: non solo migliorare il quindicesimo posto finale della classifica nella passata stagione, ma anche avvicinarsi alla zona europea e togliersi qualche particolare soddisfazione contro le big del campionato.
Atalanta 7
Trattenere tutti i gioielli che avevano reso straordinaria la scorsa stagione era impossibile. Averne perduti soltanto due (Conti e Kessie), poteva essere il miglior augurio dei tifosi bergamaschi ad inizio mercato. In più sono arrivati Ilicic, Castagne e De Roon. Difficile, ma non impossibile, tentare il bis europeo e fare bella figura, sempre a testa alta, nel girone di Europa League che si prospetta proibitivo con Lione ed Everton. La qualificazione è molto complicata, ma con questa squadra si può tentare. Gasperini e il suo gioco sono una garanzia.
Sampdoria 6,5
La perdita di Muriel, Schick e Skriniar è pesante, ma gli acquisti di Ferrari, Strinic e Murru in difesa, Verre a centrocampo, Ramirez, Zapata e Caprari in attacco, danno una certa sicurezza su una formazione di livello e qualità per un campionato senza problemi e con qualche soddisfazione. Le big si sono rinforzate tutte, sarà molto difficile competere per l’Europa ma non dovrebbero neanche esserci problemi nel mantenersi sempre lontano dalla zona calda.
Lotta per non retrocedere
Spal 8
La neopromossa ferrarese ha fatto il botto, soprattutto in attacco con Paloschi, Borriello e Bonazzoli. Ma sono arrivati anche Felipe e Oikonomou in difesa, Viviani, Grassi e Konate a centrocampo. Mister Semplici può contare su un gruppo importante per confermarsi nella massima categoria.
Cagliari 7,5
Perso Borriello, è arrivato Pavoletti. A centrocampo, Cigarini sostituisce Di Gennaro. In porta c’è Cragno, in difesa Andreolli e Var der Wiel. Rastelli può fare ancora meglio dello scorso anno, quando comunque è arrivata una salvezza tranquilla da neo-promossa. Un buon mercato per una squadra in crescita.
Chievo 7
Confermata in toto la squadra che così bene ha fatto nelle ultime stagioni, e per l’attacco è arrivato Pucciarelli dall’Empoli. Nell’ultimo giorno di mercato preso anche Tomovic per la difesa. La squadra resta solida e matura, non dovrebbe avere problemi ad intraprendere il solito campionato sereno di metà classifica.
Benevento 6,5
I sanniti hanno condotto un’ottima campagna di rinforzo dopo la straordinaria stagione di B con la storica promozione: per il primo anno nella massima serie il club campano non vuole lasciare nulla d’intentato. Confermati tra i titolari soltanto Lucioni e Ciciretti. Baroni quindi dovrà sforzarsi per amalgamare un gruppo tutto nuovo, a partire dal portiere Belec e dai difensori Costa, Lazaar, Antei, Letizia e Di Chiara. A centrocampo sono arrivati Cataldi, Memushaj, D’Alessandro, Parigini e Chibsah, in attacco Iemmello, Coda, Armenteros e Lombardi. Non sarà certo la squadra cuscinetto.
Crotone 6
Dopo l’impresa della passata stagione, Nicola è chiamato ad un “bis” ancora molto difficile, ma non certo proibitiva come poteva essere un anno fa. La squadra si è rinforzata nonostante le partenze di 4 pedine molto importanti come Ferrari, Rosi, Crisetig e Falcinelli e di altri tre calciatori come Capezzi, Mesbah e Acosty. Il mercato in entrata, però, è stato importante: sono arrivati tanti elementi per alzare il livello dell’organico a disposizione del mister, come Budimir, Tumminello, Izco, Mandragora, Cabrera, Romero Aristoteles, Pavlovic, Faraoni, Simic, Kragl e Ajeti. Il campionato di quest’anno sarà più competitivo rispetto alla passata stagione, ma anche il Crotone si è migliorato e può competere per la permanenza. Ecco perché la favola pitagorica può proseguire.
Sassuolo 5
Dopo quattro stagioni di serie A sempre verso l’alto, per la prima volta un mercato all’insegna del segno meno. La squadra s’è indebolita, perdendo calciatori importanti come Pellegrini, Iemmello, Defrel, Ricci e Antei. E’ tornato Falcinelli, chiamato a confermare le ottime cose fatte vedere a Crotone. L’organico rimane comunque di qualità, con un’ossatura di livello (Consigli, Cannavaro, Acerbi, Missiroli, Magnanelli, Duncan, Berardi, Politano) e non dovrebbe avere problemi a conquistare la salvezza.
Udinese 5
Stavolta per salvarsi dovrà fare tanta fatica: sono arrivati Lasagna, Maxi Lopez, Behrami e Nuytinck, troppo poco per rimpiazzare Zapata, Thereau, Felipe, Badu ed Heurtaux. E’ da 4 stagioni che una squadra così gloriosa non riesce ad andare mai oltre il 13° posto, ottenendo la salvezza soltanto nella parte finale della stagione. L’impressione è che stavolta sarà ancora più difficile.
Verona 5
Un mercato pesantemente condizionato dalla telenovela Cassano: adesso gli scaligeri rischiano grosso. L’organico a disposizione di mister Pecchia non sembra all’altezza di questa serie A, nonostante gli innesti importanti di Caceres ed Heurtaux in difesa, Buchel a centrocampo e i giovanissimi talenti Lee Seung-woo dal Barcellona e Kean dalla Juve. Ma il reparto offensivo è quello lascia più dubbi: i giovanissimi Verde, Lee e Kean non sono certo pronti per essere subito lanciati nella mischia in un campionato competitivo per la serie A, al tempo stesso Pazzini e Cerci non convincono per il problema esattamente opposto. L’età gioca a loro sfavore: o troppo giovani, o troppo esperti. Manca equilibrio e il rischio è quello di fare fatica a mantenere la categoria appena conquistata.