Squalifica Perisic-Icardi, ecco le ragioni dell’Inter contro le sanzioni: la ricostruzione di quei minuti

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SQUALIFICA PERISIC-ICARDI, L’INTER SPERA NEL RICORSO – Da una parte il recupero della sfida contro il Crotone che si giocherà domani sera in terra calabrese, dall’altra il prossimo turno di campionato con la sfida casalinga di domenica prossima contro l’Empoli. Sono questi i prossimi impegni che attendono Juventus e Inter, dopo il big match di due giorni allo Stadium che ha visto la Vecchia Signora prevalere per 1-0. Come sappiamo la partita ha lasciato in eredità una marea di polemiche per alcuni episodi arbitrali, che avrebbero danneggiato oltremodo i nerazzurri. Si tratta di veleni che in queste ultime ore sono aumentati, dopo l’emissione delle sanzioni del giudice sportivo nei confronti di Ivan Perisic e Mauro Icardi. Per il calciatore croato la squalifica era attesa, vista l’espulsione rimediata per proteste al 94′, anche se due giornate sono ritenute eccessive dal club nerazzurro. Mentre lo stop per due giornate inflitto anche all’attaccante argentino ha fatto andare su tutte le furie la società milanese, che ha già annunciato di voler presentare ricorso per entrambi i suoi giocatori. L’Inter ha avuto molto da ridire sulla gestione della gara dell’arbitro Rizzoli, e su un’arbitraggio ritenuto inflessibile oltremodo nei confronti dei calciatori nerazzurri, e più morbido per quelli bianconeri. A questo proposito ‘Goal.com’ ci fornisce un’approfondimento sulle ragioni dell’Inter, che vede più di un’attenuante nelle punizioni inflitte ai propri assistiti.

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SQUALIFICA PERISIC-ICARDI, LE RAGIONI DELL’INTER – Secondo il referto di Rizzoli, Perisic avrebbe “ripetutamente proferito espressioni gravemente irriguardose” nei suoi confronti. Il giocatore tra l’altro era già molto arrabbiato per un episodio accaduto qualche minuto prima, quando gli è stato fischiato contro un fallo in attacco ai danni di Chiellini che, però, nell’occasione, stando alle immagini televisive, è sembrato simulare il fallo. Parole non certo dolci all’indirizzo del direttore di gara, i filmati del match sembrano chiari, non sono mancate nemmeno nelle proteste proferite da Pjanic dopo un’ammonizione ai suoi danni, e da Higuain dopo essersi visto fischiare un fallo contro; in questi due casi, però, Rizzoli non ha rilevato la gravità evidenziata invece nel caso di Perisic. Ma ciò che ha mandato i nerazzurri maggiormente su tutte le furie è la squalifica inflitta a Icardi, per aver proferito ai danni dell’addizionale di porta, l’arbitro Orsato, “un’espressione ingiuriosa accompagnata da gesti, nonché per avere calciato il pallone in direzione del direttore di gara, senza colpirlo“. Icardi era nervosissimo per come stavano andando le cose nel finale di partita, con oltretutto l’espulsione di Perisic di un minuto prima che era stata mal digerita da tutta la squadra. In quell’ultimo minuto di gioco l’Inter ha guadagnato un fallo laterale in attacco, che però Rizzoli non ha lasciato battere, fischiando la fine del match. Icardi ha così calciato il pallone verso il centro del campo, di fatto sfiorando Rizzoli, che ha subito chiesto ai collaboratori chi avesse calciato la palla. Icardi nel mentre stava già parlando animatamente con Orsato, al quale sembrerebbe aver rifilato un ‘vaffa’ che l’arbitro ha minacciato, come poi avvenuto, di far annotare a referto. L’Inter nel suo ricorso punterà anche sul fatto che le proteste dei suoi due giocatori sono arrivate in un finale di gara quanto mai concitato, a seguito di episodi ritenuti a proprio danno, e dopo che la Juventus non era stata penalizzata non solo per le veementi proteste di Pjanic e Higuain ma anche per alcune trattenute in area (Chiellini su Icardi e Lichtsteiner su D’Ambrosio) ritenute dai nerazzurri evidenti falli da rigore. Secondo l’Inter, insomma, Perisic e Icardi hanno delle attenuanti inconfutabili da far valere. Staremo a vedere.

SQUALIFICA PERISIC-ICARDI, ECCO ALCUNE FOTO DEI DUE GIOCATORI

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