“Chi segue il Parma sa benissimo che la societa’ ha da sempre una linea chiara per quanto riguarda il rapporto con gli Organi Federali. C’e’ fiducia in chi e’ chiamato a decidere, sapendo che come tutti gli essere umani a volte si puo’ sbagliare. Sbagliano i giocatori, sbaglia l’allenatore, sbagliamo noi dirigenti, sbagliano gli arbitri. Proprio per questo non facciamo mai polemica di fronte alle telecamere o pubblicamente, non cerchiamo mai alibi, ma discutiamo sempre in modo costruttivo nelle sedi opportune, con la speranza di crescere tutti insieme”. Sono le dichiarazioni del direttore sportivo del Parma, Daniele Faggiano, dopo la squalifica inflitta a Matteo Scozzarella per espressioni blasfeme, il Parma si lamenta per disparità di trattamento. “A volte pero’ ci troviamo di fronte a situazioni uguali valutate in modo completamente diverso a seconda delle circostanze – prosegue Faggiano -. Questo e’ cio’ che davvero fatichiamo a tollerare. Potremmo parlare di cose accadute sul campo, ma tra contrasti di gioco e situazioni al limite rischiamo di perderci in discussioni fuorvianti. Il discorso inaccettabile e’ quello legato alla squalifica di Matteo Scozzarella. Proviamo ad accettarla, per carita’, perche’ non ci resta altro da fare. Pero’ tre giocatori sono stati segnalati per blasfemia nella nona giornata e sfido chiunque a vedere le immagini e dire che non e’ chiara l’espressione che viene utilizzata da ciascuno dei tre”.
“Fermo restando che noi come Parma condanniamo assolutamente ogni tipo di blasfemia e di violenza verbale, si evince una chiara disparita’ di trattamento – sottolinea il ds crociato Faggiano –. Questa e’ una situazione che non possiamo e non vogliamo accettare. Il tutto a meno di 24 ore dal fischio d’inizio della partita contro il Verona. Se poi qualcuno ci vorra’ dare delle spiegazioni, nell’ambito di un discorso costruttivo e volto a una crescita da parte di tutto il movimento, siamo sempre pronti e disponibili. Ma fino a quel momento, visto che una spiegazione logica non c’e’ o non l’abbiamo ancora trovata, non chiedeteci di accettare con il sorriso una situazione che di sicuro ci ha danneggiato. Poi non cerchiamo alibi, noi dobbiamo fare il nostro, ma abbiamo gia’ tante assenze e in piu’ piovono squalifiche sulle quali non avremmo nulla da dire se venissero pero’ assegnate a tutti coloro che si comportano nello stesso modo con un metro di giudizio coerente. Questo mio sfogo, concedetemelo, e’ perche’ il fatto che accettiamo sempre tutto con il sorriso non significa che abbiamo intenzione di vivere situazioni di questo tipo senza battere ciglio”.