Squalificati Serie A, le decisioni del giudice sportivo: proteste ed espressione blasfema, assenza in casa Lazio

Gli squalificati in Serie A dopo l'ultima giornata: stop per un calciatore della Lazio per proteste ed espressione blasfema

Un’altra giornata del campionato di Serie A è andata in archivio, in particolar modo si è registrato il successo del Milan nel derby contro l’Inter. Un altro passo falso in casa Juventus, la squadra di Massimiliano Allegri non è andata oltre il pareggio contro la Fiorentina.

Il big match tra Lazio e Napoli è stato conquistato della compagine di Luciano Spalletti, il blitz contro il Monza ha permesso all’Atalanta di guidare la classifica. Brutta sconfitta della Roma sull’insidioso campo dell’Udinese. Sono state comunicate le decisioni del giudice sportivo.

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 6 settembre 2022, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato per tre volte un coro insultante di matrice territoriale nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria, percepito da tutti i collaboratori della Procura federale posizionati nelle varie parti dell’impianto.

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. SPEZIA per avere suoi sostenitori, al 20° del secondo tempo, intonato un coro insultante nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, percepito da tutti i collaboratori della Procura federale posizionati nelle varie parti dell’impianto.

Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. MILAN per avere suoi sostenitori, al 21° del primo tempo, lanciato nel recinto di giuoco tre bottigliette di plastica; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

b) CALCIATORI

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMONIZIONE

CATALDI Danilo (Lazio): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Seconda sanzione); per avere inoltre, al termine della gara, nell’androne antistante gli spogliatoi, contestato in maniera scomposta una decisione arbitrale proferendo, inoltre, un’espressione blasfema; infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale.