Lo stadio dell’Atalanta cambia pelle e nome, aprendo difatti i battenti proprio in uno dei periodi storici migliori per gli orobici. Dopo la qualificazione in Champions ottenuta la scorsa stagione, ci sarà la partecipazione nella prestigiosa competizione europea.
Ma, proprio in attesa della deroga per poter disputare questo torneo, proprio oggi, in contemporanea con la prima posa della copertura durante la ricostruzione della Curva Nord, prende ufficialmente il via la partnership tra l’Atalanta e la Gewiss, annunciata il 30 aprile scorso. L’accordo di 6 anni determina il cambio di nome dello stadio, interessato dal piano triennale di restyling (nel 2020 la Curva Sud con parcheggio sotterraneo, nel 2021 la risistemazione interna della Tribuna Ubi) da “Atleti Azzurri d’Italia” a “Gewiss Stadium“, in onore dello sponsor, colosso dell’elettrotecnica che cura l’impianto di illuminazione.
Aggiudicato alla società nerazzurra con bando comunale il 10 maggio 2017, dopo un lungo iter autorizzativi i lavori sono iniziati il 30 aprile scorso all’indomani della partita di campionato con l’Udinese. Entro la settimana il sopralluogo dei delegati Uefa, poi l’incontro nella sede della federazione europea a Nyon il 20 giugno, nell’ambito della richiesta di deroga per giocarci la Champions League: per l’omologazione provvisoria occorre implementare l’illuminazione, allargare l’area stampa e gli spogliatoi, disporre seggiolini in Curva Sud e sistemare quelli in Tribuna Ubi, attualmente a distanza non regolamentate tra una fila e l’altra.





