Stadio Roma, la strada è ancora lunga: serve una nuova Conferenza dei servizi

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STADIO ROMA – Come sappiamo la Roma di Luciano Spalletti è attesa da un ciclo di ferro davvero terribile, che la porterà a giocarsi gran parte della stagione con incontri decisivi tra campionato, Coppa Italia ed Europa League. Intanto in casa giallorossa c’è grande entusiasmo, dopo il raggiungimento dell’accordo con il comune della Capitale per la costruzione del nuovo stadio che dovrebbe ospitare De Rossi e compagni da qui a qualche anno. Ma la strada verso l’effettiva realizzazione dell’impianto a Tor di Valle sembra ancora molto lunga, così come ci riferisce ‘Il Fatto Quotidiano’ nel suo approfondimento sulla questione. A quanto pare bisogna definire i dettagli tecnici di un progetto decisamente modificato rispetto a quello che a dicembre 2014 aveva ottenuto dall’Assemblea Capitolina il riconoscimento di ‘pubblica utilità’: si tratta di un percorso che richiede una nuova delibera che modifichi la precedente, e che di conseguenza ha bisogno di essere discussa in una seconda Conferenza dei servizi.

STADIO ROMA – La Regione Lazio potrebbe non ritenere possibile un parere positivo nell’attuale Conferenza, visto che è basata su un testo che, secondo le indiscrezioni, verrà pesantemente modificato. A confermare questo scenario è l’assessore regionale Michele Civita: “Se il progetto cambia, bisognerà richiedere una nuova valutazione tecnica e un nuovo pronunciamento del Consiglio comunale sul pubblico interesse“. Per la conclusione dell’iter autorizzativo, quindi, potrebbe servire ancora un altro anno. A meno che le

Baldissoni (LaPresse/Alfredo Falcone)
Baldissoni (LaPresse/Alfredo Falcone)

motivazioni che il club e il costruttore Luca Parnasi presenteranno il 3 marzo, per chiedere lo stop di un altro mese della conferenza, non saranno tali da indurre la Regione ad una diversa valutazione. A questo proposito ieri sera il dg della Roma, Mauro Baldissoni, ha dichiarato: “Siamo sicuri che la Regione continuerà a svolgere il suo ruolo di coordinamento anche con le modifiche che saranno apportate“. Ipotizzando l’apertura dello stadio “non più tardi della stagione 2020-2021, nel la migliore del la ipotesi tra il 2019 e il 2020″. Infine ‘Il Fatto Quotidiano’ ci fornisce altri dettagli sulla realizzazione della nuova opera. A quanto pare la discussione in atto dovrà tener conto anche del parere della Soprintendenza che, entro 120 giorni, completerà l’iter del possibile vincolo sull’ippodromo di Tor di Valle, al posto del quale dovrebbe sorgere lo stadio. Staremo a vedere.