“Partendo dal presupposto che lo stadio di San Siro e’ un tassello fondamentale per le Olimpiadi del 2026, la nostra unica certezza e’ che lo stadio, il Milan e l’Inter fra sette anni saranno ancora protagonisti della citta’. Del futuro degli stranieri, padroni delle due societa’, non vi e’ invece alcuna certezza. Quindi lasciamo le fantasie e la fiction a chi in questi anni ha piu’ volte dichiarato di voler costruire un nuovo stadio, coscienti che San Siro e’ Milano, esattamente come la Madonnina, il Castello e il Cenacolo”. Sono le dichiarazioni di Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino, in una nota sullo stadio San Siro.
“Per un parere tecnico dovremo aspettare di leggere le ben 750 pagine del master plan presentato da Inter e Milan ma le dichiarazioni rilasciate dalle due squadre dipingono lo scenario peggiore. Siamo contrari alla costruzione di un nuovo Stadio, non solo per il valore simbolico che il Meazza ha per Milano, ma soprattutto perche’ non possiamo accettare l’ennesima colata di cemento sulla citta’ con la costruzione pure di un polo commerciale attorno all’ipotetico nuovo Stadio”. E’ invece il pensiero di Simone Sollazzo, consigliere comunale M5S a Milano e membro della commissione sport, commenta il master plan presentato da Inter e Milan. “Abbiamo inoltre gia’ provveduto a presentare richiesta di accesso agli atti per analizzare interamente un masterplan che al momento rispecchia un maquillage perfetto per sviluppare ancora volumetrie e buttare nuovo cemento su Milano”.
“Quello del nuovo stadio parrebbe essere un progetto importante e ambizioso. Un’operazione che potrebbe astrattamente portare tanti benefit alla citta’ di Milano. Uso il condizionale e tutte le cautele del caso perche’ preferisco tenere le valutazioni nel merito per quando avremo a disposizione maggiori dettagli, E’ necessario capirne di piu’: quanto cemento, quanto consumo di suolo, quali servizi per i milanesi“. Lo dice il capogruppo M5S Milano, Gianluca Corrado. “E” necessario, se questa sara’ la via scelta, che vi sia una concreta compensazione per la dismissione della Scala del calcio, che tanti milanesi non apprezzeranno – continua -. L’augurio e’ che venga intrapresa la strada che porti alla soluzione migliore per la citta’, con meno disagi e maggiori vantaggi, non solo per le due societa’. Credo sia importante mantenere la vocazione sportiva del quartiere e, nello stesso tempo, garantire a Milano un progetto che abbia un occhio di riguardo sopratutto per la qualita’ della vita dei milanesi”.