Stevan Jovetic ammette: “Tornare in Italia? Mi hanno cercato Juventus e Roma ma sto bene qui”

Stevan Jovetic, nel corso di una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport, ha parlato della sconfitta dei Citizens all’Etihad Stadium contro il Barcellona: “L’allenatore fa delle scelte e io devo rispettarle. Stavo bene, avrei voluto giocare almeno un po’, perché queste sono le serate che ogni calciatore sogna di vivere. Ma ci vuole pazienza. D’altra parte sono in una delle squadre più forti del mondo, la concorrenza è alta. E’ dura ribaltare il risultato – ha ammesso Jovetic – Ma questo è un percorso normale. Per noi era la prima volta in un ottavo di finale, il Barcellona invece è la squadra migliore del mondo e ha un’esperienza molto superiore. Poi l’arbitro non è stato all’altezza di una partita decisiva. Il fallo di Demichelis su Messi era fuori area e ha cambiato tutto“.

Ritorno in Italia? Ho letto anche io, ovviamente – ha detto ancora l’attaccante montenegrino – Ma non c’era niente. Non sarei mai tornato indietro dopo soli sei mesi. Qui sto bene. Riserva al City? Prima dell’infortunio avevo sempre giocato. Pellegrini mi stima, lo so, mi ha voluto lui. Adesso devo cercare di recuperare terreno. Non mi sono pentito di aver lasciato l’Italia. La Fiorentina? Spero che vada il più lontano possibile in ogni competizione. Peccato per l’infortunio di Rossi, che è straordinario. Ma con il rientro di Mario Gomez può giocarsi le sue carte. In campionato vedo una bella lotta con Napoli e Inter“. Il calciatore ha poi aggiunto riguardo alle voci di mercato che nell’estate scorsa lo vedevano vicino dal vestire la maglia della Juventus: Non è stata raccontata la verità – ha rivelato – Dopo cinque anni magnifici non mi sarei mai permesso di urlare in un’intervista ‘Ciao Firenze, vado alla Juve’. Il discorso è più complesso. Ma ormai è passato e non è il caso di riparlarne. Mi cercava anche la Roma. Adesso sono al Manchester City e va bene così. Il mio futuro? Difficile prevederlo, ma ho firmato un contratto lungo con il City e intendo onorarlo. Voglio dimostrare il mio valore anche in un gruppo così competitivo“.