Strategie di mercato: i danni della rivoluzione, meglio programmare e puntare sui giovani

Si vince scommettendo sui giovani e dando fiducia nel medio-lungo periodo ai propri giocatori: non è retorica ma è la migliore strategia di mercato per i grandi club

Il calciomercato invernale si avvicina e le squadre potrebbero effettuare dei movimenti per rinforzare le rispettive rose. Un’analisi di calcioefinanza.it porta alla luce la vera ideale strategia di mercato per i grandi club, caratterizzata dalla fiducia nei propri giocatori per un certo periodo, dalla scommessa sui giovani e dal fatto di non rivoluzionare la squadra. Ecco cosa serve realmente per un calciomercato vincente.

Intanto, le ultime 8 squadre vincitrici della Champions League, senza Milan e Inter, sono nella classifica delle 20 società che presentano ‘il miglior rapporto tra età di calciatori prescelti e durata media del rapporto di lavoro coi calciatori, il tempo dall’acquisto alla cessione. Insomma, la soluzione migliore sarebbe quella di centellinare i movimenti in entrata, puntando su calciatori di prospettiva. La rivoluzione della rosa, infatti, spesso porta al fallimento. I grandi club dovrebbe scommettere su un mix di età ed esperienza che regala il giusto equilibrio nel tempo.

Il Genoa e la Roma sono esempi negativi del calciomercato e stanno vivendo un momento difficile. I rossoblù, infatti, sono nella graduatoria delle peggiori società europee per la permanenza dei giocatori in squadra. La Juve, invece, ha dato stabilità al proprio progetto e figura tra le 25 con i giocatori con una permanenza media più lunga.

Altri esempi. Il Portogallo ha aumentato, durante l’anno, la percentuale di nuovi giocatori movimentati (dal 46,9% al 52,6%) e ha subito un brutto calo nel ranking Uefa, passando dalla lotta per il quarto posto con l’Italia a difendere l’attuale posizione da Francia e Russia. Proprio i russi, invece, rappresentano un esempio positivo: negli ultimi 4 anni, il numero dei giocatori movimentato è sceso dal 44,7% al 33,9% e il calcio russo è in crescita.