Quella del 20 novembre è una data cruciale: in Federazione saranno messi ai voti 5 punti che potrebbero davvero cambiare i connotati al nostro calcio. Le questioni più annose riguardano la composizione delle rose, soprattutto per quanto riguarda la presenza degli extracomunitari, uno dei “punti forti” della candidatura di Tavecchio. La proposta di riforma non interessa il numero di extracomunitari, bensì il loro curriculum: solo uno dei due già consentiti può essere tesserato liberamente, mentre l’altro dovrà avere un determinato “pedigree”, costituito dalle convocazioni in Nazionale e dalle presenze nella stessa. Questo cambiamento, dicono dalla Federazione, “non eviterà del tutto che ci siano giocatori non di livello nel nostro campionato, ma sicuramente il fenomeno sarà molto circoscritto“.
Un’altra riforma importante riguarderà la gestione degli under: massimo 25 giocatori over 21, di cui 4 formati nel club e 4 reduci da almeno 3 anni di esperienza italiana. Per gli under 21 il tesseramento sarà invece libero.