Oltre a Christian Vieri, compie gli anni oggi un altro talento italiano passato alla storia non soltanto per le sue giocate in campo: è infatti il 37° compleanno di Antonio Cassano.
Considerato da molti l’erede di Baggio, e nato in un’epoca piena di calciatori fantasiosi italiani (tra cui Totti con cui ha giocato insieme alla Roma), non ha espresso appieno il suo potenziale a causa del suo carattere eccessivamente fuori dalle righe: soprannominato per questo ‘Fantanonio‘ in campo, sono anche ben note le sue ‘cassanate‘, appunto tutti quei comportamenti che non hanno di certo facilitato il suo percorso nel mondo del calcio.
Personalità, questa, dovuta anche alla sua infanzia difficile: nato infatti nel quartiere di Bari Vecchia, viene abbandonato da piccolo dal padre. Resta da solo con la madre e ben presto inizia a frequentare gli ambienti della malavita locale. ‘Tolto’ dalla strada, cresce calcisticamente proprio nella sua Bari, con cui esordisce nel ’99 e si fa conoscere all’Italia per un fantastico gol all’Inter. Nel 2001, il passaggio alla Roma: qui ha la possibilità di confrontarsi con grandi campioni e in cinque anni segna 39 gol. Cinque anni più tardi arriva al Real Madrid, in cui ritrova Capello la stagione successiva. Delude le aspettative, facendo emergere ancor di più il suo carattere esuberante, e il rapporto proprio con Capello si incrina. Dopo un solo anno e appena due reti, ‘Fantantonio’ cerca il rilancio a Genova, sponda Sampdoria: qui ritrova serenità, prestazioni e gol, formando con Pazzini una coppia formidabile. I due attaccanti vengono definiti la copia dei ‘gemelli del gol’ Vialli e Mancini di molti anni prima. Riescono, con le loro segnature, a trascinare la compagine blucerchiata in Champions League. Poi Cassano passa per le due sponde di Milano, quella nerazzurra e quella rossonera, prima di chiudere con Parma e Sampdoria nuovamente. Non iniziano neanche, infatti, le avventura con Verona prima e Virtus Entella poi.