Tolleranza zero: niente più proteste o scatta l’ammonizione

Nuove norme per le squalifiche e tolleranza zero circa le proteste verso l'arbitro: questo dicono le normative arbitrali per la stagione 2015/2016

Il calcio italiano dovrà adeguarsi alle direttive internazionali di FIFA e UEFA. Al lavoro già da qualche settimana, il designatore della serie A Domenico Messina ha già reso note le norme che regoleranno le squalifiche (serviranno 5 cartellini gialli perché il responsabile salti il match successivo) e al ritiro di Sportilia che partirà tra due giorni le indicazioni saranno più dettagliate.

Innanzitutto non si tollereranno più le proteste. Se da un lato le squalifiche dovrebbero essere più rare, dall’altro i cartellini gialli dovrebbero invece aumentare a dismisura proprio grazie alla tolleranza zero che partirà nella stagione 2015/2016: non saranno tollerate proteste, urla, gestacci, risse e accerchiamenti dell’arbitro, solo il capitano potrà rivolgersi al direttore di gara e qualsiasi intemperanza verrà sanzionata con il cartellino giallo.

E’ vero che all’estero gli arbitri fischiano poco e ammoniscono ancora meno, ma è anche vero che le proteste dei calciatori sono pari a zero e che ad ogni accenno o ad ogni parola fuori posto,  l’arbitro non ci pensa due volte a tirare fuori il cartellino. I calciatori della premier League o della Bundesliga difficilmente pensano ad altro che non sia giocare a calcio. Speriamo che questa sia la volta buona perché non è certo la prima volta che in Italia si parla di ‘tolleranza zero’.