Se n’è andato quasi un terzo di stagione. La Serie A ha già detto molto. Chi partiva per vincere è lassù. La Juventus guarda tutti dall’alto. L’Inter di Conte insegue, anche se l’obiettivo di quest’anno non è lo Scudetto. Chi partiva quantomeno per lottare per la vittoria del campionato ed ha deluso è il Napoli. Tra vari problemi tattici, tecnici e di ambiente, vedi gli ultimi casi di furti e rapine e la decisione di interrompere il ritiro volontariamente, gli azzurri non sono riusciti a fare un salto di qualità rispetto a quanto si è visto nella scorsa stagione. Una parziale sorpresa può essere considerata la Lazio. I biancocelesti di Simone Inzaghi hanno iniziato molto bene la stagione, grazie anche ai 14 gol del capocannoniere della Serie A, Ciro Immobile. La quasi certa uscita anticipata dall’Europa League potrebbe essere un bene per la Lazio, che potrà concentrarsi sul campionato ed essere un pericolo per tutte. Ma la vera sorpresa è il Cagliari. A pari punti con la Lazio c’è la squadra di Maran, partita sì con l’obiettivo salvezza ma con una rosa da parte sinistra della classifica. I risultati sono ben oltre le aspettative. Nel limbo c’è la Roma. I giallorossi hanno avuto risultati altalenanti. Malissimo il Milan, relegato ai bassifondi della classifica. Dopo questa prima parte di stagione, noi di CalcioWeb abbiamo voluto analizzare chi sono i calciatori scontenti, ovvero quelli che ad inizio campionato erano dati come titolari quasi inamovibili o quei giocatori che si sarebbero aspettati un maggior minutaggio, stilando una TOP 11 del tutto lontana dalla realtà con un 3-4-3 che vede un terzino tra i centrali di difesa e tre prime punte.
Scelta difficile per quanto riguarda il portiere. Alla fine siamo andati su Vigorito, protagonista della cavalcata del Lecce in Serie B. Chi si aspettava la titolarità dell’estremo difensore anche nella massima serie è rimasto deluso. L’arrivo di Gabriel apriva ad un ballottaggio, ma nelle idee di Liverani il brasiliano è diventato inamovibile, relegando in panchina il buon Vigorito. Un terzino tra i centrali, dicevamo. E’ Florenzi uno dei prescelti per la linea difensiva della nostra squadra “immaginaria”. L’esterno della Roma ha visto pochissimo il campo, vuoi per problemi fisici o per l’influenza che lo ha debilitato vuoi per le scelte di Fonseca, che non lo vede da terzino ma da ala e che comunque lo ha utilizzato con il contagocce. Chi si aspettava di vedere spesso il campo era Ranocchia. L’arrivo di Conte sulla panchina dell’Inter aveva riacceso le speranze dell’ex centrale del Bari. L’allenatore lo ha lanciato in Serie A all’epoca dei Galletti e ci si aspettava un maggior impiego. Invece, Bastoni ha scalato le gerarchie ed è ad oggi la prima alternativa ai tre centrali dell’Inter. A completare la difesa c’è Rugani. Un altro fedelissimo del suo allenatore. L’arrivo di Sarri gli aveva spalancato le porte per lottare addirittura con il promettente de Ligt per sostituire Chiellini. E invece, il difensore centrale bianconero ha visto il campo solo due volte: una in campionato contro il Genoa e una in Champions League contro il Lokomotiv Mosca. Due prestazioni tutt’altro che convincenti. A gennaio Florenzi e Rugani potrebbero partire per trovare più spazio anche in ottica Europeo.
Centrocampo di sostanza quello degli scontenti. C’è chi per età anagrafica ha trovato zero spazio nelle rotazioni di Conte o chi è arrivato in grande stile a Lecce ed ha deluso le aspettative, tanto da collezionare soltanto 129 minuti nonostante la tanta esperienza in Francia e in Inghilterra. Due casi particolari sono quelli di Benassi ed Emre Can. Il primo ha trovato pochissimo spazio nel rinnovato centrocampo della Fiorentina, nonostante si fosse distinto come uno dei migliori lo scorso anno per prestazioni e gol nella disastrosa stagione della Viola. Anche Emre Can sta trovando difficoltà. Il tedesco è stato escluso dalla lista Champions e ha espresso pubblicamente il suo dissenso. Sarà anche per questo che ha giocato solo 150 minuti in stagione. Anche il tedesco potrebbe cambiare aria nel mercato di gennaio.
Attacco pesante. Tre prime punte, una cosa impensabile in una squadra reale. Mario Mandzukic è rimasto a Torino dopo che le varie trattative per la sua cessione sono sfumate: dall’ipotesi Qatar a quella di un ritorno in Germania. Il croato è fuori rosa e la società si impegnerà nel mercato di riparazione per trovargli una sistemazione. Milan e Manchester United, oltre al ritorno di fiamma di qualche squadra qatariota, le ipotesi più suggestive. Chi credeva in una rinascita col ritorno in Italia è Kalinic. Fino a metà ottobre il contributo dell’attaccante croato è stato inconsistente, poi un infortunio ha complicato la sua esperienza alla Roma. A completare il tridente c’è uno che di Serie A se ne intende, ma che nonostante la sua squadra abbia trovato soltanto un gol con il reparto offensivo sta lì a riscaldare la panchina. La nostra è una formazione puramente ideale, utopistica. Ma, andandola a guardare nel dettaglio, non è malissimo. In alto la FOTOGALLERY.











