Torino, Cairo tira le orecchie ad Hart – Dopo l’ottimo pareggio di sabato scorso nel derby della Mole contro la Juventus, questo pomeriggio il Torino è atteso dal match casalingo con il Napoli, bisognoso di punti in chiave Champions League. I granata invece stanno vivendo questo finale di stagione senza troppi assilli legati alla classifica, non avendo nessun obiettivo da raggiungere. Intanto il presidente del club granata, Urbano Cairo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di ‘Radio Deejay’, facendo prima di tutto un bilancio sulla stagione del Toro: “Io credo che sia una buona stagione ma c’è rammarico nel vedere come alcune squadre che stanno davanti stiano rallentando così. Avremmo potuto giocarcela, ma ad ogni modo la stagione è buona, abbiamo segnato 65 gol. E poi abbiamo lanciato tanti giovani, fatte belle cose. Sinisa Mihajlovic ha fatto una bella squadra. Diciamo che un giocatore come Baselli che è di grande qualità sta diventando anche un giocatore di quantità, recupera palloni, fa avanti e indietro. C’è Acquah che dal punto di vista della concretezza e della quantità c’è. Bisogna stare molto attenti a mixare bene qualità e quantità”.

Torino, Cairo tira le orecchie ad Hart – Ma Cairo è già proiettato a disegnare la squadra del prossimo campionato, e a tal proposito lascia degli spunti davvero interessanti: “Noi abbiamo scelto questa politica dei giovani in maniera decisa sin dai tempi di Ventura e continuiamo a farlo con Mihajlovic. Giovani sì, poi ci vuole un buon mix. Dobbiamo continuare in una politica mixata. Ad esempio Lyanco era seguito da Juventus e Atlético Madrid. Hart? Ha fatto qualche errore sulle uscite. Ma ha fatto anche delle cose bellissime, è un portiere importante. Magari dal portiere della nazionale inglese non ti aspettavi… però ha fatto anche delle cose belle. Belotti? Nessuna richiesta, non ne ho ricevute né io né Petrachi. Ci sono sicuramente tanti osservatori italiani ed esteri a vedere le partite del Torino e immagino per Belotti. Io l’ho detto più volte: se Belotti sta ancora un altro anno con noi fa un affare per sé e per noi. L’anno prossimo potrebbe consolidarsi con noi, fare magari 30 gol e andare ai Mondiali dove potrebbe consacrarsi. Con Andrea c’è un rapporto bellissimo, è un ragazzo umile che ha voglia di imparare”.




















