Nell’anticipo domenicale all’ora di pranzo contro il Sassuolo il Torino è ad un bivio tra una stagione di sofferenza o prospettive più ampie, come nella scorsa stagione. I punti – 12 – sono gli stessi di un anno fa, a parità di turni giocati, ma il piatto piange alla voce reti segnate: 7, ben 10 in meno rispetto all’anno scorso, quando, tra l’altro, non era ancora esploso Immobile, ma c’era già stato un grande protagonista: Cerci. Il Torino di quest’anno finora è stato parco nei gol ed è a corto di attaccanti: Ventura ne ha convocati tre per sfida contro gli emiliani, Amauri, Quagliarella e Martinez. Restano fuori Larrondo, fermato da un problema muscolare, e Barreto, ormai un ‘desaparecido’. Da quando è stato escluso “per scelta tecnica’ – per la partita contro il Parma – l’attaccante brasiliano non è più stato considerato. Neppure questa volta ci sono spiegazioni ufficiali per la sua esclusione ed ormai la frattura non pare più ricomponibile.
Ventura spera almeno di avere buone notizie da Amauri, sempre alla caccia del primo gol in campionato e domani in coppia con Quagliarella nel 3-5-2, con il solo Martinez in panchina come alternativa. Rispetto all’ultima di campionato, persa a Roma 3-0 contro i giallorossi, il Toro ha recuperato Bovo, ma avrà altri quattro assenti, oltre a Barreto e Basha: non sono disponibili Larrondo, Ruben Perez, Benassi e Masiello, che oggi per un problema muscolare ha interrotto l’allenamento. Poi il Toro si concentrerà sull’altra partita-chiave in quattro giorni, il match casalingo di giovedì con il Bruges decisivo per il passaggio del turno nel girone di Europa League