Altro lutto nel mondo del calcio, questa volta in casa Torino. L’annuncio è arrivato direttamente sul sito ufficiale del club granata, è morto Piero Gay, appassionato del Toro e fondatore nel 1951 dei Fedelissimi Granata, primo esempio in Italia del tifo organizzato.
“Il Presidente Urbano Cairo – unitamente ai dirigenti, ai dipendenti, ai tecnici, ai calciatori e a tutto il settore giovanile del Torino Football Club – partecipa sentitamente al dolore della famiglia Gay per la scomparsa di Piero Gay, signore d’altri tempi, indiscutibile memoria storica granata, sempre e comunque orgoglioso e Fedelissimo tifoso del Toro.
Piero Gay era amico di tutti. Elegante nei modi e nei toni, brillante nell’eloquio, lucido nelle analisi, profondo nei giudizi, ha fatto conoscere il Torino, quello Grande e anche quello meno grande, a generazioni di giornalisti e di tifosi. I suoi racconti non erano storie, erano esperienze di vita vissuta, perché grazie a sua mamma cominciò a frequentare e amare il Toro sin da bambino, allo stadio Filadelfia. Non era nemmeno maggiorenne quando fondò i Fedelissimi Granata, assieme a Ginetto Trabaldo, un altro gigante: in pratica gli esordi del tifo organizzato in Italia. Antesignano e precursore anche in televisione, conducendo le prime trasmissioni monotematiche sul Toro agli albori delle emittenti private torinesi. La passione sportiva lo ha reso anche uno straordinario collezionista, a casa sua c’è una stanza che è un santuario laico della fede granata: quante sceneggiature, quanti libri sono nati dopo aver consultato quel patrimonio di storia e di memoria!
Tutto il Torino Football Club si stringe commosso intorno alla signora Gay e ai due figli. Ciao Piero, grazie di tutto. E’ stato un privilegio conoscerti, mancherai a tanti”.
