Dopo Christian e Chanel, la cicogna è pronta nuovamente a far visita in casa Totti. A rivelarlo è stato lo stesso capitano della Roma nel corso di una lunga intervista concessa a Rai Uno e andata in onda domenica notte: “Il terzo figlio? È imminente. Maschio o femmina è indifferente, tanto ormai con Ilary la coppia l’abbiamo fatta“, ha detto Totti . Nella lunga chiacchierata, l’idolo dei tifosi giallorossi ha poi aggiunto affrontando diversi temi calcistici e non: “C’è un sogno che sto ancora rincorrendo e spero non sia impossibile da realizzare ed è quello di vincere la Champions League. Sarebbe il coronamento di tutto, ma i tempi sono ristretti. La squadra ideale in cui mi sarebbe piaciuto giocare? Buffon in porta, poi difesa a tre con Maicon, Samuel e Candela, a centrocampo De Rossi, Xavi e Iniesta, poi io, Cristiano Ronaldo, Messi e Ibrahimovic. Costosa? Problemi del presidente, un pò sbilanciata forse, sicuramente bella e soprattutto impossibile.
Su una eventuale convocazione per il prossimo Mondiale in Brasile, Totti ha aggiunto: “Non penso che andrò ai Mondiali, per scelta e perchè credo che Prandelli ha già deciso l’organico da portare – spiega – A me non ha mai detto niente, ma non giudico nessuno, io rispetto tutti. Della Roma andrà De Rossi, e forse Florenzi, vedremo. Rudi Garcia? Ha fatto un grande lavoro nello spogliatoio perché venivamo da due anni difficilissimi, soprattutto nella gestione del gruppo. Purtroppo quando non arrivano i risultati, il gruppo si sfalda, ognuno pensa a se stesso. Come ho sempre detto si vince avendo un gruppo, poi è normale che servono i giocatori forti, però con una base solida si riesce a partire col piede giusto. E Garcia ha già capito come è Roma, è preparato e sa quello che vuole.” Totti ha poi così chiosato: “Giannini era il mio idolo, lo vedevo come capitano e bandiera della Roma. Mi identificavo e speravo un giorno di diventare come lui. Dopo fortunatamente ci sono quasi riuscito… e il periodo dell’infanzia, “bellissimo, pensavo solo a divertirmi ed ero molto più libero rispetto ad oggi. L’unica cosa a cui sono insofferente è la vita privata, non ho la possibilità di girare tranquillamente, e un po mi manca non fare una passeggiata in centro o dover entrare al cinema quando le luci sono già spente – le sue parole – Da un lato sono orgoglioso dell’affetto della gente, però ci sono alcuni momenti in cui vorrei essere invisibile, fare tante cose senza esser visto da nessuno. Tuttavia non ho mai pensato di andare a vivere in un’altra città”.