La Roma e Francesco Totti. Una storia d’amore lunga ventun anni, fatta di soddisfazioni, delusioni e sofferenze. La Roma e Totti è una storia d’amore che ha saputo fare breccia nell’animo dei tifosi romanisti. E non solo. Una storia d’amore che prendeva il via esattamente 21 anni fa, nel 1993, quando a 16 anni – era il 28 marzo – Vujadin Boskov lo buttò nella mischia in un Brescia-Roma, poi terminato con un rotondo due a zero per la squadra romana.
Vent’anni fa la prima gara da titolare. Era il 24 febbraio 1994. All’Olimpico, in occasione di un Roma-Sampdoria, Carletto Mazzone – che poi lo definirà un talento purissimo – lo manda in campo al fianco dei vari Mancini, Platt, Aldair e Giannini. Un traguardo straordinario per un ragazzo che sognava di fare il benzinaio – “M’è annata mejo” dirà qualche anno più tardi. Vent’anni dopo quel ragazzo gracilino si è tramutato in leggenda: ha giocato in Champions League, ha vinto uno Scudetto, due Coppa Italia e due Supercoppe italiane, ha trionfato ai Mondiali ma con una casacca diversa, l’unica mai indossata con colori diversi da quelli giallorossi e soprattutto è al secondo posto dei cannonieri all-time della Serie A. Chepeau.