Quasi quasi diventa anche più importante della partita stessa. Stiamo parlando dell‘accoglienza di Sarri al San Paolo, ovviamente. La prima dell’ex tecnico azzurro (e come allenatore della Juve) a Napoli. In tanti gli hanno dato del traditore e lo fischieranno, in tanti invece hanno compreso la sua scelta, e addirittura, sognano di rivederlo un giorno sulla panchina dei partenopei.
Eusebio, destinato a fare il lustrascarpe venne nascosto dal Benfica tra i pescatori: firmò anche con l’Inter
Come lo scrittore e regista Ruggero Cappuccio, direttore del Napoli Teatro Festival che – in un’intervista al Corriere dello Sport – ‘difende’ Maurizio Sarri. “Se vorrei rivederlo sulla panchina del Napoli? Assolutamente sì – risponde – Tra Sarri e Napoli è stata una vera storia d’amore. E, si sa, i grandi amori finiscono quasi sempre tragicamente. Sarri incarna l’essenza del romanticismo del tifo. Poi però dobbiamo decidere se vogliamo parlare di sogno o realtà, romanticismo o realismo: ecco, il calcio è un fatto reale. Secondo me il San Paolo lo accoglierà ottimamente, applaudiranno in trentamila e fischieranno in cinque o diecimila. E comunque sono manifestazioni da innamorati feriti”.