La gioia per la vittoria dell’Europeo con l’Italia nel 2021, ma anche un grande trauma a causa della rottura del tendine d’Achille nel corso dei quarti di finale con il Belgio. È tornato sull’argomento Leonardo Spinazzola, uno dei protagonisti dell’ultimo grande trionfo della nazionale italiana a Wembley.
“Devo dire la verità. Mi ricordo pochissimo di quei giorni e di quell’anno, l’ho detto anche al mio compagno di squadra alla Roma Bryan Cristante. E sinceramente mi dispiace perché è stato un periodo importante per me come calciatore ma anche per la mia famiglia. Di sicuro la gioia di aver vinto e di essere entrato nella storia non andrà mai via. I nomi della formazione che ha vinto l’Europeo non saranno mai cancellati. Poi dopo qualche mese è subentrata la tristezza per non aver potuto giocare la semifinale e la finale“, ha ammesso Leonardo Spinazzola.
L’esterno della Roma è intervenuto durante la diretta Fanast RFT su Discord riservata ai soli possessori degli NFT del progetto, il primo NFT PHYGITAL sportivo che dà vita a una nuova community pronta a connettere il mondo reale con quello digitale, nato dall’idea di avvicinare in maniera privilegiata 4.444 appassionati del mondo del calcio alla nuova realtà digital sempre più presente nel mondo sportivo e anche ai calciatori – protagonisti del progetto – attraverso experience esclusive (aste riservate, aperitivi, cene, viaggi, video dediche e molto altro) ideate e riservate ai membri della community. Fanast RFT è stato ideato da Reset Marketing, Davide Lippi e Carlo Diana, e Gianluca Spadoni, imprenditore e formatore romagnolo creatore di Evolution Forum Business School.
Spinazzola è uno degli ambassador di Fanast RFT insieme a Carlo Diana, Davide Lippi, Marcello Lippi, Eleonora Goldoni, Giorgio Chiellini, Gianluca Di Marzio e Franck Ribéry.
Futuro della Nazionale
Sulla Nazionale di calcio, Spinazzola ha dichiarato “sono molto fiducioso per il futuro perché abbiamo tanti giocatori giovani e forti che devono ancora esplodere – ha dichiarato Spinazzola – Uno su tutti Alessandro Bastoni che è giovane ma ha già disputato la finale dell’Europeo, di Europa League e di Champions League con l’Inter. Poi abbiamo anche Frattesi, Tonali, Zaniolo, Chiesa, Scamacca, tutti con un potenziale incredibile“.
Le maglie
L’esterno giallorosso ha poi raccontato un aneddoto sulle maglie scambiate con i campioni. “Non sono solito scambiare le magliette con altri calciatori alla fine delle partite, ad esempio dopo aver affrontato l’Argentina con la nazionale italiana volevo quella di Messi ma alla fine mi vergognavo troppo e non gliel’ho chiesta – ha dichiarato Spinazzola – Devo però ammettere che a casa ho 3 magliette di Douglas Costa. Quando giocavo alla Juventus ero innamorato di questo giocatore e con lui l’ho scambiata tre volte. Ovviamente ho anche quella di Gianluigi Buffon, ma non quella di Cristiano Ronaldo“. Spinazzola ha giocato assieme a CR7 alla Juve nella stagione 2018-19 quando insieme hanno raggiunto i quarti di finale di Champions League dopo la rimonta con l’Atletico Madrid agli ottavi. Poi con l’Ajax nel turno successivo l’eliminazione a sorpresa.
Mourinho
Immancabile una considerazione su Josè Mourinho, attuale allenatore della Roma. “Josè Mourinho è una persona pura che sa usare il bastone ma anche la carota con i suoi giocatori – ha dichiarato il giocatore della Roma – In questi due anni in cui l’ho avuto come allenatore ho capito che quando ti viene a parlare sa sempre in che termini farlo. Dipende da come ti vede in quel momento: sa bastonarti quando serve ma sa anche darti il contentino per motivarti se capisce che c’è bisogno.
Mourinho ha cambiato la mentalità a tutta la Roma – ha proseguito Spinazzola durante l’intervista – Magari prima del suo arrivo giocavamo meglio ma eravamo poco efficaci, ora io stesso cambiato e spesso in tante cose sono diventato meno bello da vedere in campo ma più attento ai dettagli e più furbo in diverse situazioni. Per tutti questi motivi non mi piace parlare di Mourinho solo come allenatore ma prima di tutto come persona perché è la persona che noi tutti giocatori della Roma seguiamo da quando è diventato il nostro allenatore. L’ultima sconfitta in finale con il Siviglia è stata una pugnalata che non so quando passerà ma ora siamo già concentrati per migliorare nella prossima stagione“.