Udinese, la furia di Pozzo e Stramaccioni dopo la sconfitta con la Roma

Il patron non le manda a dire a Garcia: "Vuole fare il furbo"

Giampaolo Pozzo e Andrea Stramaccioni sono su tutte le furie dopo la sconfitta della loro Udinese contro la Roma al Friuli. Uno 0-1 che ha avuto la sua sliding door nel gol fantasma convalidato ad Astori. Inoltre, anche il rigore non concesso a Kone per un intervento in area di Emanuelson nel finale di gara.

Queste le dichiarazioni del patron friulano: “E’ la solita storia, la Roma non avrebbe bisogno di alcun aiutino ma c’è questo condizionamento. Garcia è già da un mesetto che martella contro gli arbitri e comincia a raccogliere qualche risultato. Gli allenatori farebbero bene a essere più professionali e a stare al proprio posto. Abbiamo bisogno di un calcio più sereno, più tranquillo, non facciamo le cose all’italiana, non facciamo i furbi. Garcia è venuto in Italia in punta di piedi e improvvisamente ha preso questo vizio all’italiana di voler fare il furbo“.

Come un giudice che deve emettere una condanna a morte, se un arbitro non ha delle certezze, perché dare un gol? E se c’è un rigore solare, perché non darlo? Gli arbitri lavorano in una situazione di grande disagio, a parte 2-3 pecore nere i nostri arbitri sono bravi, compresi quelli di oggi. Ma se si trovano a decidere in un momento complicatissimo vengono condizionati. Se avessero l’aiuto della tecnologia, queste pressioni verrebbero meno e andrebbe tutto liscio“.

Andrea-Stramaccioni-udineseGli fa eco, più diplomaticamente, Andrea Stramaccioni a Sky: “E’ sotto gli occhi di tutti che abbiamo messo in grande difficoltà quella che oggi è la capolista, e devo fare i complimenti ai miei ragazzi. Abbiamo molto limitato la loro consueta abilità nel possesso palla, e oggi la differenza l’hanno fatta gli episodi e lo dico serenamente, Faccio un discorso generale che va oltre l’episodio  e rispettiamo il risultato visto che sul campo ha vinto la Roma. Ma io dico che l’arbitro di porta nasce per vedere se è gol o non è gol e lui (Maresca ndr) oggi ha detto che era gol: Astori si era anche rammaricato perché l’arbitro di porta non aveva convalidato. Invece l’arbitro lo ha dato, e se lui è sempre sovrano, allora leviamo l’assistente di porta perchè qui c’un errore strutturale. Tutti gli sport si evolvono e vanno nella direzione della tecnologia. Si gioca e si va sempre più veloci, e se io fossi un arbitro sarei in difficoltà. Il calcio è rimasto indietro mentre tutti gli altri sport si evolvono. Io ho grande rispetto degli arbitri, possono sbagliare anche loro come faccio io in panchina, ma cerchiamo di aiutarli con l’uso della tecnologia“.

Sul rigore non concesso a Kone: “Secondo me è calcio di rigore perché Emanuelson frana e prende tutto. Comunque non riconduciamo la partita solo a questo, anche se sono episodi che hanno deciso questa partita molto equilibrata: siamo sfortunati, era ciò che diceva anche il quarto uomo alla fine“.