Fare benissimo con la propria Nazionale, al punto da essere considerato tra i migliori in patria, steccare clamorosamente con le squadre di club. Spesso accade il contrario, ma non è questo il caso di Edu Vargas. L’ex attaccante del Napoli, che compie 30 anni, è “L’uomo del giorno” di oggi di CalcioWeb.
Quando arrivò nella città partenopea a inizio 2012, Vargas era stato votato miglior giocatore del campionato cileno nel 2011. In quell’anno, con la sua Universidad de Chile, aveva vinto il campionato d’Apertura e quello di Clausura. Si parlava di un fenomeno, un predestinato che aveva solo 22 anni. Una punta rapida e compatta, forte tecnicamente e dotata nel dribbling. Oggi, a distanza di 7 anni, dei suoi 18 mesi al Napoli nessuno si ricorda quasi più: alla fine della sua esperienza azzurra i gol furono 3, tutti in Europa League e in una sola partita contro l’AIK Stoccolma. In totale in Italia furono 28 partite e, appunto, tre gol.
Da lì il passaggio in Brasile, dove non ebbe grande fortuna (appena 9 gol in 37 partite). Poi dal Gremio al Valencia, dove continuò a deludere: segnò 5 volte in 25 gare. Dalla Spagna arrivò anche in Inghilterra, segnando solo 3 reti con i retrocessi Queens Park Rangers, e poi due anni in Germania all’Hoffenheim (con 2 centri in 29 gare). Abbandonata l’Europa, volò in Messico, al Tigres, dove gioca ancora adesso dal 2016. Fino a qui, in 122 partite, Edu ha segnato 36 gol con la maglia dei messicani, in linea con quanto fatto in precedenza nelle sue altre esperienze.
Eduardo Vargas meteora? Se si guarda al rendimento nei club in cui ha militato non ci sono dubbi, ma le cose cambiano in nazionale dove – come sopra accennato – ha segnato tanti gol ed è diventato il secondo miglior marcatore della storia del Cile. Con questa maglia ha realizzato 38 gol in 90 partite, tra cui alcuni pesantissimi come la doppietta nelle semifinali della Copa America 2015, vinta proprio dal Cile, che permise alla Roja di sconfiggere il Perù. Oppure le quattro reti siglate nel 7-0 contro il Messico nell’edizione del 2016, la Copa del Centenario, vinta sempre dal Cile. In entrambi i casi è stato il capocannoniere della competizione, nel 2015 con 4 centri e nel 2016 con 6.