Quest’oggi la consueta rubrica di CalcioWeb ‘L’uomo del giorno’ è dedicata all’ex portiere del Milan Nelson Dida, che compie 46 anni. Ottime annate le sue fino a quello che, a detta di molti, è l’episodio che ne ha contrassegnato in negativo il prosieguo di carriera: il petardo che lo ha colpito, per fortuna senza conseguenze, in occasione del derby di Milano valevole per il ritorno di finale della Champions League 2004-2005.
Portiere brasiliano, è in patria che inizia a far intravedere buone cose, prima col Vitor de Bahia e poi col Cruzeiro. Nel 1999 passa al Milan, ma ci vorranno quattro anni perché il calciatore diventi un punto fermo dei rossoneri. Una serie di vicende, tra cui un contenzioso col Cruzeiro presso la Fifa e il coinvolgimento nello scandalo passaporti, tardano infatti il suo esordio con il Diavolo. L’estremo difensore viene mandato in prestito prima al Lugano e poi al Corinthians. Nella stagione 2002-2003 (in estate era diventato campione del Mondo con la sua Nazionale) esplode nei rossoneri e si guadagna il ruolo di titolare e di assoluto protagonista nella vittoria della Champions League 2002-2003, risultando decisivo nella finale tutta italiana di Manchester contro la Juve. L’episodio del petardo due anni dopo, come sopracitato, ne condiziona le successive prestazioni, spesso altalenanti e condite da errori grossolani. Nonostante ciò, col Milan vince un’altra Champions, nel 2007, prima di lasciare l’Italia nel 2010. Chiude in patria. Adesso, di nuovo al Milan, ricopre il ruolo di preparatore dei portieri dell’Under 17.