E’ sempre più in evoluzione la situazione in casa Juventus in relazione all’inchiesta sulle plusvalenze e sul pagamento degli stipendi nel periodo della pandemia da Covid. E’ una situazione delicata per il club bianconero, dentro e fuori dal campo. La squadra non ha risposto presente, in Champions League è stata già eliminata dopo la sconfitta contro il Benfica, in campionato è distante dal primo posto e anche dal quarto posto.
In più è in corso un’indagine sul comportamento della società negli ultimi anni, nel mirino sono finiti i bilanci 2018, 2019 e 2020. Sono 15 i dirigenti indagati nell’inchiesta Prisma, tra questi anche Nedved, Agnelli e Arrivabene, più il club come persona giuridica. Le accuse riguardano compensi agli agenti per operazioni inesistenti, contratti depositati in Lega per la riduzione degli stipendi che sarebbero diversi dalle scritture private.
La situazione del club è peggiorata nelle ultime ore. In primo luogo è stata ritrovata la famosa ‘carta Ronaldo’, si tratta di una scrittura privata secondo cui la Juventus avrebbe dovuto versare al calciatore portoghese circa 20 milioni di euro anche in caso di addio, secondo l’accusa la cifra non sarebbe stata regolarizzata a bilancio.

Una situazione particolare è quella che rigurda il pagamento degli stipendi nel periodo della pandemia. I calciatori bianconeri avevano acccettato di rinunciare a quattro mensilità per un totale di 90 milioni con l’intenzione di aiutare il club, in difficoltà a causa della crisi nata dal Covid. Secondo la Procura di Torino i calciatori avrebbero firmato scritture private che avrebbero permesso di recuperare tre mensilità, rinunciando ad una mensilità. Secondo l’accusa la Juventus aveva concluso gli accordi con i tesserati attraverso documenti privati “mai resi pubblici, occultati al di fuori della sede sociale e sequestrati in data 23.3.2022”.
La Chat Whatsapp della Juventus
L’accordo era contenuto in una scrittura privata sottoscritta da Agnelli e il difensore Giorgio Chiellini che “prevedeva la rinuncia ad una sola mensilità con recupero certo ed incondizionato di tre mensilità nelle stagioni successive”. Secondo quanto riporta ‘La Repubblica‘ agli atti ci sarebbe anche una chat Whatsapp tra i calciatori della Juventus in cui Chiellini rassicurava i componenti della squadra: “ragazzi state tranquilli, vado dal presidente e firmo una scrittura a garanzia”. Inoltre avrebbe aggiunto che sarebbe uscito un comunicato diverso da quanto pattuito “per questioni di Borsa” e consigliando di non parlarne con i giornalisti.