Paul Gascoigne ripercorre gli anni ’90, da segnalare anche l’esperienza con la maglia della Lazio. L’ex calciatore racconta quei momenti nel nuovo libro di Harry Harris, Italia ’90 Revisited – Le storie dei giocatori, come riporta anche ‘Il Corriere dello Sport’. “È stato il momento migliore della mia carriera. L’ho adorato dal momento in cui sono salito su quell’aereo. Volevo giocare la Coppa del Mondo, il sogno di ogni giocatore. Ma mi sembrava di andare in vacanza, giocavo a tennis, a ping-pong. Ne ho assaporato ogni minuto”.
Poi racconta quando giocò a tennis fino all’1 di notte prima della semifinale contro la Germania. “Ero in campo e potevo sentire questa voce burbera che gridava ‘Gazza, Gazza’. Ho pensato ‘C****, adesso sono nei guai’. Il ct avrebbe bussato alla mia porta se avesse pensato che fosse troppo tardi per giocare a tennis. Avevo detto a Chris Waddle, mentre stavo con lui, che se avesse sentito bussare alla porta, sarebbe stato sicuramente Bobby Robson e gli avrebbe detto che dormivo. Lo fece e chiese: ‘Gazza, dov’è? Chris rispose: ‘Sta dormendo, capo’. ‘Dormire, dormire? Mi è stato detto che ha giocato a tennis nelle ultime due ore!'”.
Infine svela quando, prima della semifinale contro la Germania, lo fermò il presidente della Juve Giampiero Boniperti dicendogli: “Vai a Roma e poi ti prendo alla Juve”.