Il Var è uno strumento eccellente e lungi da noi criticare il suo utilizzo. Serve eccome, ma come ogni novità va puntellata e sistemata sino ad arrivare ad un uso corretto. Sì perchè nelle ultime settimane abbiamo assistito a qualche rigore concesso in maniera generosa, mettendo in luce qual è il prossimo passo da fare per i nostri arbitri. Lo step successivo a quello iniziale già compiuto abilmente dai nostri fischietti è quello di riuscire a valutare a rallentatore l’entità dei contatti. In area di rigore non si può considerare ogni contatto falloso e nella serata di ieri abbiamo avuto qualche esempio di ciò che non andrebbe fatto. Alcuni rigori sono stati davvero molto generosi, lievi tocchi o contatti già in caduta, considerati comunque passibili di penalty. A Roma il fallo concesso per atterramento di Kolarov lascia qualche dubbio, idem a Firenze in occasione del rigore su Chiesa. La mano è poggiata sul calciatore ma non c’è una vera e propria spinta, peraltro è stato anche espulso Barreca perchè ultimo uomo. Insomma, il Var prosegue nella giusta direzione, va solo smussato qualche angolo…
Il Var va ‘puntellato’: non tutti i contatti sono da rigore, ieri penalty generosi a Roma e Firenze