Avevo voglia di fare una nuova esperienza, la Serie A mi mancava e… domenica con l’Atalanta finalmente è arrivato il goal. La verità è che ai tempi del River fui molto vicino alla Roma. Poi scelsi il Barcellona” ha rivelato Javier Saviola. L’attaccante del Verona ha dichiarato, alla Gazzetta dello Sport:”Credo che sia il campionato più duro e al tempo stesso il più bello: la tattica ha un’importanza fondamentale, le partite sono tirate fino al 90’, il risultato è sempre in bilico e non c’è nulla di scontato. Chi si aspettava che l’Inter perdesse col Torino? In altri tornei l’esito di certe partite è quasi inevitabile. Qui c’è tanta fisicità, i difensori sono forti e preparati e se non sei ben allenato si rischiano solo delle figuracce. Lato negativo? Le strutture, gli stadi sono vecchi, non sono all’altezza”.
Saviola ha ammesso: “Il calciatore più forte con cui ha giocato? Ronaldinho, col pallone tra i piedi era impossibile immaginare cosa avrebbe fatto e dopo ti chiedevi come gli riuscivano certi numeri. Straordinario”.