Non c’è più tempo per Andrea Mandorlini. Il suo Verona traballa e cade, continuamente, in un circolo vizioso, mentre il tecnico ravennate non sembra più godere della fiducia del proprio organico. E, come se non bastasse, la vittoria, questa sconosciuta, non ha ancora fatto capolino nella stagione 2015/2016.
Spento quindi qualsiasi barlume di ottimismo comparso alla vigilia della sfida persa contro il Bologna 2-0, quando proprio Mandorlini annunciava una rinascita, nonostante le assenze e la sfortuna, nonostante le malelingue. E nonostante le parole di stima arrivate dai dirigenti e dal presidente in persona la panchina di Mandorlini è pericolosamente in bilico.
Alla guida dell’Hellas dal 2010, Mandorlini ha portato la sua squadra dalla Lega Pro alla serie B e nel giro di due stagioni nuovamente nella massima serie, una escalation culminata consolidando le prestazioni e dando continuità alla propria compagine che ha chiuso al 13° posto lo scorso anno e addirittura al 10° l’anno prima. Ma adesso la riconoscenza non basta più: con sei sconfitte, sei pareggi e nessuna vittoria il rischio che il legame tra Mandorlini e il Verona possa spezzarsi è più che solido.