Proprietario di una scuola calcio, ha appeso gli scarpini al chiodo da qualche mese. Adesso Fabrizio Miccoli, capocannoniere della storia rosanero con 81 gol, torna a parlare di Serie A e del Palermo e lo fa ai microfoni di ‘Radio CRC’ dove ha parlato della sfida di domenica prossima tra contro il Napoli, una sfida che non arriva certo in un momento facile per i siciliani.
“Il Palermo? Sì, vedendolo così è normale che mi dispiace: non riesco più a vederlo giocare da quando sono andato via, spero che mi torni la voglia. E’ un brutto momento, ma gli auguro con tutto il cuore che si possa salvare perché la piazza rosanero merita la Serie A”, dice Miccoli. “Quella di domenica è una partita delicata per entrambe le squadre, non vorrei dare giudizi ed piacerebbe la salvezza per il Palermo e lo scudetto per il Napoli: tutte e due le squadre hanno la possibilità di raggiungere questi obiettivi”.
“Non è facile giocare nella propria città e nella squadra del proprio cuore, a maggior ragione nel Napoli dove tutto viene triplicato”, dice l’ex attaccante soffermandosi su Insigne. “Lorenzo sta facendo bene e mi auguro diventi ciò che lui vuole diventare, ha dei colpi fantastici. Devo dire però che la tifoseria lo aiuta, giocare a Napoli è bellissimo e ha l’amore dei tifosi alle sue spalle”.
“La mia scuola calcio? Sono affiliato alla Roma avendo un bel rapporto con Bruno Conti da tempo, ma così come con Grava che per me è un fratello: ieri sono venuti il signor Petrone ed il signor Maione a visionare due ragazzi e a selezionarne altri”, rivela Miccoli. “Li porterò a Napoli per farli vedere, spero ci sia la possibilità di collaborare con la società azzurra: Gianluca per me è un fratello, sta riuscendo a portare piano piano il settore giovanile del Napoli dove conta”.