Video – Deferiti Migliaccio e l’Atalanta: fatale fu il carro armato…

atalantaIl centrocampista dell’Atalanta, Giulio Migliaccio, e la stessa società bergamasca sono stati deferiti dal Procuratore federale della Figc in seguito alla vicenda del carro armato, andata in scena il 14 luglio scorso, in occasione della ‘festa della dea’ organizzata dai tifosi orobici. Al giocatore viene imputato il fatto di essere salito a bordo di un carro armato che poi ha schiacciato due auto dipinte con i colori della Roma e del Brescia, societa’ tradizionalmente rivali dell’Atalanta, mentre il club è stato deferito per responsabilità oggettiva. Nelle intenzioni degli ideatori voleva essere una ‘goliardata‘, ma si è in realtà trattato di un pessimo esempio, relativo a come certe frange del tifo intendono lo sport. Un’immagine quasi brutale, finita sulle prime pagine dei giornali, che ha suscitato polemiche nella Capitale e che ha attirato l’attenzione della giustizia sportiva. Alla distruzione delle due auto con il mezzo solitamente usato per rievocazioni storiche, avevano partecipato il neo acquisto atalantino Giulio Migliaccio e l’ex capitano Glenn Stromberg. Non è la prima volta che il carro armato viene sfruttato in questo ambito e, già in passato, si era limitato a trasportare i giocatori in una rumorosa passerella. Stavolta, invece, l’episodio ha travalicato i confini del confronto sportivo dando il via ad una serie di polemiche e botta e risposta tra le diverse frange del tifo. Lo stesso Migliaccio, all’indomani dell’episodio, si era detto ”dispiaciuto’‘ per l’accaduto sostenendo di essere salito sul tank solo per salutare i tifosi, ma senza “assolutamente immaginare che, ad un certo punto, avremmo schiacciato due carcasse di auto. Me ne sono accorto quando il carro armato ci stava salendo sopra e, non potendole vedere dato che ero in alto e dietro, non sapevo che le stesse riportavano i simboli di due società di calcio“, ha concluso Migliaccio rivendicando i suoi valori di correttezza e sportività che hanno contrassegnato tutta la sua carriera.

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