Non va sul sottile e quando parla attira su di sé tutta l’attenzione. Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, è intervenuto oggi ai microfoni del programma di Rai Radio2 ‘Un Giorno da Pecora’ e ha parlato del caso De Rossi-Mandzukic, della cessione di Dybala e delle presunte voci che lo assocerebbero a personaggi ‘poco raccomandabili’ del calcio sudamericano.
“Le parole di De Rossi non sono da squalifica, quando giocavo facevo di peggio, è l’agonismo, le parolacce escono. Lasciateli giocare, lasciate che si insultino, che poi sono uomini. E mettere il labiale è un insulto!”, dice Zamparini circa quanto accaduto in Juventus-Roma. “Dybala? L’ho venduto a 32 più 8 milioni di euro, un totale di 40. Quando l’ho venduto a 40 si parlava di scandalo, ora dicono che Marotta è un fenomeno. Adesso vale cento milioni, è il giovane Messi”.
Infine Zamparini commenta le voci secondo le quali dei 40 milioni incassati per Dybala 15 spetterebbero ad un procuratore sudamericano che possiederebbe una parte del cartellino del calciatore. “Sono tutte balle, spero che certi procuratori sudamericani li mettano in galera. La Fifa ha già messo fuorilegge questo tipo di contratti, perché non si possono avere i diritti su una persona fisica, su un uomo. Quell’agente da me non deve avere niente”, conclude il patron rosanero.