Se adesso un calciatore non può neanche fumare in santa pace…

Nicolò Zaniolo è finito nell'occhio del ciclone per un video che lo ritraeva in discoteca e senza mascherina mentre fumava una sigaretta

Dal rimprovero alla sigaretta il passo è breve. Qualche voce, il “paparazzo” di turno, i social, e il gioco è fatto. Zaniolo il ribelle, il viziato, il “coccolato”. Ma se ad un calciatore non è neanche concesso fumare in santa pace, allora togliamo ai calciatori anche il diritto di parola e imponiamogli nuovamente il “lockdown all’italiana”. Vuoi fumare? Fammi vedere l’autocertificazione…

Al di là delle battute, il punto è proprio questo. Perché stare a discutere della mascherina o della discoteca piena di gente rischia di essere davvero inutile e superfluo. Motivo? Diversi.

  1. Se la discoteca permette l’ingresso di un certo numero di persone (da capire poi quante, perché dal video non è ben chiaro), non è di certo colpa di Zaniolo;
  2. La mascherina, a Roma, così come in gran parte d’Italia, nei luoghi chiusi viene indossata “a singhiozzo”. Si entra ed esce indossandola, ma poi si toglie quando ci si siede. Al bar, al ristorante, in discoteca. Anche perché è scientificamente provato che è impossibile mangiare, bere o fumare con la mascherina, a meno che non le inventino col “buchino” per la bocca, ma a quel punto perderebbero anche la loro utilità;
  3. Zaniolo è maggiorenne. Se ha voglia di fumare, nessuno glielo può vietare. Non è il primo né l’ultimo calciatore a farlo, a patto che sia un professionista dentro e fuori dal campo e onori il contratto e la serietà della persona.

Qua si può aprire senza dubbio qualche discussione. Se il giovane giallorosso era finito nelle mire di Capello tempo fa, non sarà un caso. Così come è certificata la ramanzina pubblica di Fonseca qualche settimana fa o la punizione del ct Mancini per la “marachella” con Kean. Basta poco, in una situazione del genere e ad uno come lui, per finire nell’occhio del ciclone. Oltre ad essere giovane, e quindi nel pieno degli anni e della bella vita, Zaniolo è anche uno dei calciatori italiani più famosi, uno dei prospetti più interessanti del nostro paese e uno su cui la Roma (per ora) e la Nazionale puntano molto. Ma soprattutto, e non è da dimenticare, in tempi di social viviamo la società ogni momento e in ogni luogo. Sempre. In tempo reale. Zaniolo non è “uno qualunque”. Zaniolo, se fuma una sigaretta e non si sa “nascondere bene”, viene beccato. Lui così come tutti i grandi calciatori di ora o del passato di Roma o di altre squadre. Ma, in termini di legge, fumare una sigaretta non è mai stato reato.

E’ il risvolto della medaglia. Più volte, restando a Roma e alla Roma, Totti ha confessato di essere passato dal centro in pochissimi casi in vita sua, quasi mai da quando è famoso, perché sa che “non può”. Ora, ovviamente, che Zaniolo impari ancora meglio la “vita da calciatore“, che purtroppo non è quella di un comune mortale qualunque. Ma le sigarette, in discoteca, senza mascherina, quello no. Per favore. Altrimenti basterebbe fare quattro passi nei locali del centro delle città italiane per trovarne migliaia di Zaniolo…

Zaniolo nella bufera, serata in discoteca con sigaretta e senza mascherina [VIDEO]

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