Zaza rimane coi piedi per terra: “una grande squadra? Non adesso…”

L'attaccante del Sassuolo finirà, probabilmente, a vestire la casacca bianconera. Ma non si sente pronto: "devo ancora dimostrare di essere un giocatore di alto livello"

Non era cominciato bene il suo 2014: rientro dalla sosta e panchina in Genoa-Sassuolo. Simone Zaza ha saputo costruirsi, pian piano, un anno eccezionale. Il primo gol dell’anno in maglia neroverde arriva soltanto a marzo, contro il Catania e da lì è un continuo crescendo fino alla salvezza dello scorso campionato di Serie A, l’eccezionale gol contro il Cagliari alla prima uscite di questo campionato, la convocazione in Nazionale con rete annessa contro la Norvegia. E, per finire, il rigore realizzato contro il Cesena sabato scorso: 34 gare e 11 reti nell’anno solare.

Nel complesso è stato un anno positivo,” dice Zaza in un’intervista riportata sul sito dell’UEFA. “Anche se sia a livello personale che a livello di squadra ci sono stati dei momenti difficili, che però sono stati superati. Ad ogni modo sarà un anno che non potrò dimenticare grazie all’esordio con la maglia della nazionale italiana. Conte è uno che non molla niente, molto preciso e determinato. Non riesce ad essere soddisfatto se le cose non vanno come lui le ha decise o preparate in precedenza. Molti lo considerano un martello, io invece penso che sia un ottimo allenatore, che devo inoltre ringraziare per avermi dato la possibilità di vestire la maglia azzurra“.

L’attaccante è tra le mani della Juventus, nel senso che dopo averlo acquistato e ceduto al Sassuolo può esercitare il diritto di contro-riscatto sborsando 15 milioni di euro, un affare al quale i bianconeri stanno seriamente pensando. Un grande investimento verso un giovane che ha probabilmente tanta strada da fare: “devo ancora dimostrare di essere un giocatore di alto livello. Credo comunque che una delle principali componenti che mi hanno permesso di arrivare in Serie A è stata quella di aver fatto gavetta ed esperienza in tutte le categorie, è qualcosa che ti fortifica. Chiaro che come tutti ho l’ambizione di andare a giocare in una grande squadra, ma come ho già detto in questo momento voglio pensare solamente a migliorare, devo ancora acquisire una adeguata costanza di rendimento. Penso al futuro, ma anche al presente, che è meraviglioso“.